Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.
mercoledì, 29 luglio 2009
Il problema, uno dei tanti problemi, è che la politica... Non la politica in sé; la politica in sé, intesa come cazzo ne so, sparare minchiate a caso ed essere eletti per farsi gli affaracci propri, per compensare con il potere il fatto di avere l'uccello piccolo o per battere il record di scopate in apnea con un dito in culo, questo è un altro dei tanti problemi. Io intendo il riconoscersi delle persone comuni in un determinato schieramento politico, in un partito, di destra o di sinistra che sia, fare propria un'ideologia, qualunque essa sia. Ecco, il problema è che non vedo differenza tra la politica e il calcio. Si parla e si dice e si fa e si pensa per partito preso. Se stendono un giocatore in area e quel giocatore è della tua squadra, è rigore; se non è della tua squadra, non è rigore; non c'è moviola che tenga e vaffanculo a Biscardi. Se la tua squadra compra un giocatore, quel giocatore è il giocatore più forte che ci sia; se invece lo compra un'altra squadra, quello stesso giocatore è una merda, è bollito, è un bidone, sciabolata morbida, non va. La cosa da non scordare mai è di dare ragione a prescindere al proprio schieramento, e farlo possibilmente urlando e insultando. Ecco perchè ho come l'impressione che buona parte della merda, pardon, della gente viva le elezioni come una finale di Champions League. Mancano i cortei di macchine a suonare il clacson in giro per le strade e gli striscioni "la mamma di [nome di un politico a caso] è una puttana", ma chissà, prima o poi. Al peggio non c'è mai fine.
Non riesco a capire, quella cosa della madonna e dello spirito santo, insomma, è una specie di gravidanza isterica o più qualcosa del tipo l'uomo invisibile che si scopa Wonder Woman?
Si alzano le mani e se ne alzano sei, la mia più altre cinque. Quattro le conosco, una no. La mia esclusa, è ovvio che io conosca la mia mano; le conosco entrambe, la destra un po' meglio della sinistra. Qualcuno tiene un discorso e dice delle cose, come in tutti i discorsi. Si alzano di nuovo le mani, sono diciannove. Speravo di più, credevo di meno. Quindi, venerdì, si va a Roma. Certo, avrei preferito andarci a fare qualcos'altro con qualcun altro. Magari con la morosa. O con l'amante. Se avessi l'amante, o se fossi il tipo che ha l'amante. Mi sento in colpa se finisco i soldi sul cellulare e non posso mandare il messaggio della buonanotte, femminuccia del cazzo, figuriamoci a scoparmi un'altra e inventarmi che ho fatto tardi al lavoro, o che quello sulla mia maglietta non è rossetto, è ketchup. Quindi, piuttosto che limonare con una inesistente sconosciuta, preferisco andare a Roma con i compagni. Il termine è puramente casuale, la politica non c'entra, anche se forse dovrebbe. Andata e ritorno in tre ore e trenta minuti per due. Andata e ritorno con in mezzo non so cosa. Una contrattazione. Una lotta. La speranza. La rabbia. Lo schifo. La sensazione di trovarmi in mezzo a qualcosa di più grosso di me, qualcosa che non capisco, qualcosa che non mi appartiene del tutto, come per tutte le cose che mi riguardano. E che cazzo no so. Non mi va e non me la sento, di tirarmi indietro. Voglio esserci, fosse anche solo per voyeurismo, per un malsano presenzialismo, a volte le cose vanno fatte e basta. Fosse anche solo per non accorgermi che non faccio abbastanza.
sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 11:26
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martedì, 21 luglio 2009
Quello che mi fa girare il cazzo, insieme a tante, tantissime, infinite altre cose, è che.
Prima, primaprima, la bibbia - bi minuscola per non darle l'importanza che non si merita - andava presa alla lettera. Se la interpretavi come pareva a te, erano cazzi amari. Se c'è scritto che non puoi mangiare crostacei, tu i crostacei non li devi mangiare, o dio ti trasforma in una statua di sale, o ti fa venire un'indigestione, o niente, perchè dio non esiste e tu sei un ignorante, ma la prossima sfiga che ti accadrà, tipo che esci di casa senza l'ombrello e piove, sarà colpa di quella maledetta grigliata di gamberi. Se c'è scritto che la lepre è un ruminante, la lepre è un ruminante punto e basta, e se a te sembra che non stia ruminando, all'inferno tutti e due, tu e la tua cazzo di lepre che rumina anche se sembra di no. E' la parola di dio, mica di Dumbo, e dio non dice cazzate. Tranne forse quando sostiene che lui lo sa, come finisce Lost, ma era ieri sera e sulla bibbia mica c'è scritto, quindi non conta.
Poi... Poi, ecco... Poi si è scoperto che la Terra gira intorno al sole. Poi si è abolita la schiavitù. Poi le donne hanno ottenuto il diritto di voto. Poi questo e quest'altro che prima no e adesso sì.
Perchè anche adesso la bibbia va presa alla lettera, è sempre la parola di dio, ma un po' meno, non proprio tutta, questo sì, questo no, questo te lo diciamo noi cosa diavolo vuol dire. E prima o poi anche i passi della bibbia riguardanti, che ne so, gli omosessuali dovranno essere interpretati. Peccato che quando questo avverrà gli imbecilli, che ancora non hanno capito che il loro libro andava bene per i pecorai di duetremila anni fa e che più l'uomo va avanti più il loro libro fa ridere, saranno tutti morti e sepolti da un pezzo, questi imbecilli.
Dovunque essi siano, adesso, io non lo so. Non posso saperlo. E loro non sanno dove sono io, adesso. Cosa sto facendo. Cosa sto pensando. Io non esisto, adesso, per loro. E di riflesso, loro per me non esistono. Per me, adesso, esiste soltanto il sedile azzurro, con i ricami verdi e lo sporco grigio, davanti a me. Esiste la tenda verde alla mia destra. Esiste il pavimento sotto le mie scarpe. Chissà se si ricorda di tutte le scarpe che l'hanno calpestato. Esiste la ragazza di fronte a me che sta leggendo di cose che non esistono, o forse sì, solo ogni tanto alza gli occhi. Non una bella ragazza, non una brutta ragazza, una ragazza. Insignificante. Se non esistesse, l'unica differenza sarebbe che non starei scrivendo di lei. Per lei sarebbe uguale, sto scrivendo e basta.
Scrivo, quindi esisto. Esistono le mie gambe su cui appoggio il quaderno. Esistono le mie braccia e le mie mani, le vedo davanti a me, l'orologio al polso ed una penna tra le dita. Esistono le mie orecchie, credo, perchè sento John Lennon che canta. Esiste la voce di John lennon, esisterà semre, fino a che ci sarà qualcuno ad ascoltarla. Esiste il mio naso, se incrocio gli occhi lo vedo, e sopra, gli occhiali.
Mi guardo intorno e non esiste nient'altro. La ragazza continua a leggere. La tenda verde alla mia destra nasconde un mondo intero che so che c'è, so che deve esserci. La scosto, guardo fuori. E il mondo è lì, al suo posto, rassicurante. Un mondo che corre via, veloce, fugge alla stessa velocità del treno. Alberi, case, muri, colline, persone, passano e spariscono e non esistono più.
Parliamo oggi del programma elettorale del nostro futuro dittatore morbido, come ama definirsi lui e come amiamo definirlo noi. Basta! che ognuno possa dire la sua, si fanno solo casini e si litiga, non siamo mica in piscina. La democrazia è superata. Ci vuole una persona che decida per tutti. Una persona che abbia a cuore il paese, la nazione, la patria, che voglia il bene del popolo italico, che ami tutti e che tutti amino. Nel ventennio, lo sappiamo, hanno un po' esagerato, sono andati un po' sopra le righe. Impariamo dal passato e marciamo verso il futuro. Con un semplice ed efficace programma. Ho detto elettorale, prima? Come se non l'avessi detto. Che dittatore sarebbe un dittatore eletto dal popolo. Un dittatore, per morbido che sia, non elemosina il potere, il potere gli viene dato spontaneamente, e gli viene dato sorridendo. Dopo di che, il programma è questo. Pochi punti, che siano chiari a tutti, che vadano bene a tutti. E se non vanno bene, beh, siamo in dittatura, mica al drive-in.
Sì: intercettazioni; sicurezza; impronte digitali per immigrati; pena di morte; tortura (solo in determinati casi); tolleranza; ora di studio delle religioni obbligatoria, soprattutto quella cattolica; prostituzione in casa; eutanasia; donazione del sangue obbligatoria (oppure obbligo di presentazione certificato di non idoneità); truffe su internet; contrabbando di libri; bere quando serve; Coca Cola; chiedere scusa dopo aver sbagliato; numeri primi, tranne il due. No: musulmani; rumeni; clandestini; giudici; suore nei luoghi pubblici; diritti agli omo; dare cibo agli sconosciuti in casa propria; libertà religiosa; latino e greco; sigarette; tatuaggi; utilizzo della parola serranda; bere quando si ha sete; canone RAI; spendere troppo per mandare i figli all'asilo. Nì: ronde; droghe e alcool; cinture di sicurezza; scioperi; gay pride (solo a carnevale); summer card.
Per concludere, cari italiani medi, alcuni slogan che il nostro dittatore morbido utilizzerà in campagna elettorale per farsi benvolere dalle folle.
PIU' PRIGIONE PER TUTTI!
SIAMO TUTTI QUASI UGUALI
GLI IMMIGRATI DEVONO VIVERE, PURTOPPO
Sempre che, come detto, ci sia bisogno di una campagna elettorale.
sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 10:02
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giovedì, 02 luglio 2009
Dice un collega che la lunga mano moralizzatrice di non si sa bene chi ha eliminato da wikipedia due importantissime voci: dirty sanchez e nasty gonzales. Per chi non lo sapesse, premettendo che le mie conoscenze sono puramente teoriche, salgo un momento in cattedra. Ehm, ehm. Discreto e saccente colpo di tosse. Il dirty sanchez consiste nel disegnare al proprio partner, al termine di un rapporto anale, un paio di baffetti alla Don Diego de la Vega, adoperando al posto dell'inchiostro le sue stesse feci. Le feci del proprio partener, non quelle di Zorro, precisiamo. Per fare ciò, solitamente viene utilizzato il proprio pene, sebbene in caso di dimensioni inadeguate e/o prematuro afflosciamento sia possibile ricorrere all'aiuto delle dita, debitamente intinte nella propria sostanza organica. Definiamo invece nasty gonzales colui o colei che subisce codesta pratica. Di interesse marginale sono le versioni alternative che si sono sviluppate nel corso degli anni e che mi sono inventato in questo preciso momento. Come disegnare sul petto la zeta di Zorro, sempre lui, con il proprio membro a mo' di fioretto, oppure marchiare con le sette stelle di Okuto ed esplodere dopo cinque secondi, o anche offrire una lauta merenda a base di Maxicono al cioccolato, o infine unire i puntini da uno a ventinove ed inviare la soluzione di Che cosa apparirà? alla Settimana Enigmistica. Per ulteriori chiarimenti è possibile rivolgersi direttamente al collega di cui sopra, che in materia è sicuramente più edotto di me e che ha grande esperienza con donne, uomini, animali ed oggetti di qualsiasi tipo, così dice. Se non altro per scoprire se era attivo o passivo, quella volta con l'aspirapolvere.
Se credessi nel paradiso o in puttanate del genere, oggi mi sarei conquistato il mio bel posticino nell'altro dei cieli, alla destra del padre; o in alternativa le mie quaranta vergini che mi spompinano per l'eternità tutte e quaranta contemporaneamente. Perchè una cicciona ha cercato di scroccarmi una sigaretta ed io, ebbene sì, mi sono lasciato scroccare. L'ultima del pacchetto. Non so se mi spiego.