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Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.



venerdì, 26 giugno 2009
 

Non che me ne freghi o me ne fregasse poi molto, l'unica cosa degna di ammirazione era la camminata all'indietro, incredibile; ma non poteva morire quello che va con le minorenni invece di quello che andava con i minorenni?

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 15:29 | commenti (4)


martedì, 23 giugno 2009
 

A volte, ho detto a volte, divento pazzo come sono pazzo. Ci vuole pazienza, tanta pazienza. Guardo il cielo scolorito e arrivo alle stelle. Forse non lo so quanta gente sta morendo di fame in questo mondo lontano.

Cicatrici sulla strada larga.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 16:12 | commenti (4)


giovedì, 18 giugno 2009
 

Potrei usare parole come servi e padrone, ma poi mi dicono che sono vecchio. Facciamo che è come un formicaio. Ci sono le operaie e c'è la regina. Le operaie si fanno il culo, la regina ingrassa.
Quando nel formicaio va tutto bene, le formichine sono contente non sanno nemmeno loro perchè. Sarà perchè hanno lavorato da mattina a sera e si sono guadagnate le loro preziose briciole. Sarà perchè le formichine sono anche dei cagnolini, piccoli cuccioli rognosi che sorridono e scondinzolano felici quando li accarezza il padrone. Ecco, l'ho fatto, ho usato lo stesso quella parola che non avrei dovuto usare; sono proprio un vecchio del cazzo. E sto scrivendo un post che mi sta annoiando, mi è già passata la voglia. Dico solo che ogni tanto può capitare che le formiche si incazzino e smettano di lavorare. E se si arriva al punto che pur di andare a lavorare alcune formiche si arrampicano dal balcone, manco fossero l'uomo ragno, oppure chiamano la polizia perchè le formiche cattive, quelle rosse che mordono, non le fanno entrare, beh, se si è arrivati a questo punto c'è poco da fare. Niente parole sprecate. Solo sputi e calci e di nuovo quella sensazione, sempre più forte, che giri tutto nel modo sbagliato, la sensazione che per rimettere le cose a posto basterebbe così poco eppure così tanto. Perchè quando ad essere sbagliata è la testa della gente, quando i sogni delle formiche sono i sogni della regina, siamo tutti nella merda. Di egemonia culturale ne parlava, dal carcere, uno che ne sapeva. Quasi un secola fa. Cento stronzi anni in cui ne sono successe di cose. Abbiamo abbattuto muri, ne abbiamo eretti altri, siamo andati sulla luna, abbiamo clonato una pecora, abbiamo inventato il navigatore satellitare, il festival di San Remo, la cyclette e i jeans a vita bassa, abbiamo scoperto i radicali liberi e che Plutone non è che sia proprio un pianeta, abbiamo bucato il cielo, ci siamo inquinati, ci siamo intossicati, ci siamo bombardati, ci siamo fatti saltare per aria, ci siamo gassati, ci siamo uccisi, ci siamo ammazzati, ci siamo sterminati, e non abbiamo imparato un cazzo di un cazzo di niente. Ci siamo rincoglioniti sempre più, contenti di farlo. Come formiche. Quelle teste di cazzo di formiche, tutto il giorno a spaccarsi il culo e portar briciole di cracker ammuffiti avanti e indietro per la loro troia di regina, peggio di Sisifo, e manco lo vedono che tutt'intorno alla loro merda di formicaio ci sono prati verdi e fiori colorati e chi se ne incula di prati e fiori, io voglio essere una cristo di cicala e cantare e ballare fino all'inverno. Poi basta.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 14:35 | commenti (7)


martedì, 16 giugno 2009
 

Quindi, libertà sarebbe poter scegliere tra quaranta marche diverse di dentifricio.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:36 | commenti (3)