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Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.



lunedì, 30 marzo 2009
 

Sapere di non sapere e non capire. E chiedersi allora che senso abbia ogni cosa. Che senso abbia tutto questo. Ed esserci dentro. La superficialità contro cosa. La pazzia. Il vuoto. O la consapevolezza.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 15:09 | commenti (7)


venerdì, 27 marzo 2009
 

Per come la vedo io, all'inizio, se ha un senso chiamarlo inizio, non c'era niente. O comunque niente di importante. Poi c'è stata una grande esplosione, è successo qualcosa e ne è venuto fuori un bel niente. O comunque niente di importante.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 09:59 | commenti (4)


giovedì, 26 marzo 2009
 

Mi sto esercitando, non è per niente facile. Imparare a camminare al rallentatore, come nei film. Come in Reservoir dogs, quando escono dal ristorante, dopo aver lasciato la mancia.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 12:02 | commenti (4)


lunedì, 23 marzo 2009
 

Io non credo che fare la gara tra forchette e coltelli sia una cosa da matti. Se io conoscessi una persona che mentre lava i piatti conta il numero di forchette e di coltelli; se ci sono anche cucchiai o cucchiaini, si sceglie a caso chi sta con chi, cucchiai e coltelli contro cucchiaini e forchette o viceversa, l'importante è che siano forchette contro coltelli; il sorteggio deve essere fatto senza guardare, ma se scappa una sbirciatina non fa niente; il coltello per il pane e il cucchiaio di legno non valgono; in caso di vittoria, chi vince non vince niente, non c'è il premio "miglior coltello dell'anno" o "la coppa della forchetta"; in caso di pareggio, si pareggia; non vale imbrogliare e contare prima di iniziare a lavare i piatti, pena la squalifica; nessun handicap le forchette che per chissà quale legge della fisica sono quasi sempre di più; piatti piani contro piatti fondi non è ancora uno sport olimpico quindi per ora niente. Ecco. Se conoscessi una persona del genere io non metterei assolutamente in dubbio la sua sanità mentale. Anzi, insomma, magari qualcuno potrebbe addirittura considerare tutto ciò indice di una spiccata intelligenza, una brillantezza mentale oltre la norma. Ad esempio Mozart, lo sanno tutti, faceva la gara tra i diesis ed i bemolle. Ed Einstein contava i cracker e le fette boscottate, altra cosa risaputa. Senza dimenticarsi delle leggendarie sfide tra l'olio e l'aceto di Leonardo da Vinci.
Giusto per la cronaca, la partita di ieri è terminata con un punteggio di cinque forchette contro tre coltelli più un cucchiaino. Il match è stato annullato perchè le forchette sono antipatiche.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 16:09 | commenti (5)


venerdì, 20 marzo 2009
 

Dio esiste come se fosse antani, oppure la religione anche soltanto le due cose? Insomma, io so che la trinità stuzzica, che brematura anche. Ma allora potrei ribattere con il rispetto per gli apostoli, che anche soltanto posterdatati, per lo spirito santo soltanto in due, oppure in tre anche verginale con reticenza. Se un qualunque soprattutto cattolico senza transustanziazione come fosse nel messale allora ragionando, quindi chiedere a lui del peccato senza assuefare, volevo scappellare: per l'ostia con la madre di dio, non è possibile sbrogliare il capo, nemmeno per un secondo, allacciato il seminato. Pertanto, permettetemi, se sono verso il cielo abborsando il nostro pane, è debitore, non è possibile alligare nessuna rimessa che non essendo in segmento possa spretare la tonsura; come il papa, per esempio.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 14:05 | commenti (3)


mercoledì, 18 marzo 2009
 

L'epidemia di aids nel continente africano non si può superare con la distribuzione dei preservativi che anzi aumentano i problemi. L'unica strada efficace è quella di un rinnovo spirituale e umano nella sessualità.
Non sono, queste, parole tratte dall'ultimo libro di fantascienza che sto leggendo. E' la realtà. Un simpatico vecchietto, illuminato dall'alto dei cieli, getta ai porci le sue perle di saggezza.
Consapevole dell'inutilità di ogni polemica, mi chiedo se non sia possibile applicare anche in altri campi questa geniale soluzione. Quello automobilistico, per esempio. Non per risolvere il problema del traffico, ma quello delle stragi del sabato sera e di tutti gli altri giorni della settimana, festa della donna e primo maggio inclusi. Insomma, è sotto gli occhi di tutti che le cinture di sicurezza e gli airbag sono inadatti a garantire l'incolumità del conducente e di eventuali passeggeri. Anzi, aumentano i problemi, le lesioni, le fratture. Senza contare che ancora nessuno è riuscito a spiegarmi a cosa diavolo servano gli airbag al gusto di fragola. L'unica soluzione efficace per evitare i morti sulle strade è che gli automobilisti tengano un comportamento virtuoso, rispettando scrupolosamente il codice della strada ed evitando di correre come pazzi. Chi va piano, va sano e va lontano. Chi va forte, arriva prima, se non si schianta contro la vetrina di una profumeria. Rilancio: cosa ancora migliore sarebbe l'astinenza totale dalla guida e da ogni mezzo di locomozione, biciclette incluse, perchè pedalando si diventa ciechi. E qual è il modo migliore per convincere tutti quanti? Ovviamente, togliere a tutti quanti le illusorie protezioni che non danno altro che un fallace ed infondato senso di sicurezza. Quindi, via le cinture, via gli airbag, via l'abs e tutti a cinquanta all'ora. E pene pesantissime per chi guida contromano.
Altro problema, l'obesità: ogni anno, migliaia di grassoni muoiono a causa della loro grassezza. E questa piaga che affligge l'umanità non si può superare con prodotti dietetici, integratori alimentari e liposuzioni, che anzi aumentano i problemi. L'unica stada efficace è non mangiare. E non intendo mettersi a dieta, anche le diete aumentano i problemi. Intendo un rinnovo spirituale e umano nell'alimentazione: smettere del tutto di mangiare.
Ancora, la forfora. Lo shampoo antiforfora non risolve, anzi aumenta i problemi. L'unica strada efficace è un rinnovo spiritale ben conosciuto dagli indiani d'America: l'asportazione dello scalpo.
Infine, lo stiticismo. Gli yogurt della Marcuzzi non servono a un cazzo: non ti fanno cagare e fanno pure schifo. Per andare al cesso regolarmente, per fare più merda, l'unica strada efficace è mangiare merda a colazione, a pranzo e a cena. Tanto, ci siamo abituati.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:23 | commenti (2)


martedì, 17 marzo 2009
 

Attenti alle nuvole.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:48 | commenti (3)


venerdì, 06 marzo 2009
 

Nel mio mondo fatto di sano egoismo ed un pizzico di narcisismo, mi capita di incrociare una grassona in bicicletta. Cerco di essere politically correct ma non ci riesco, la mia parte intollerante verso i chili di troppo prende il sopravvento. Avrei potuto chiamarla signora sovrappeso, sì, ma che cambia; una rosa ha lo stesso profumo anche se la chiami con un altro nome, e l'ago della bilancia sale anche se non le chiami calorie in eccesso.
Insomma, questa antitesi della leggiadria si ferma davanti a me, in mezzo alla strada, ha una svolazzante mantellina per la pioggia, rossa che sembra Cappuccetto Rosso. La taglia extralarge di Cappuccetto Rosso, per la precisione. Cappuccetto Rosso che si è mangiata tutto quello che c'era nel cestino della merenda, più un paio di kebap, la mamma, la nonna, il cacciatore e il lupo. Ma che culo grande che hai. E' per cagarti meglio... Ecco, l'ho fatto di nuovo, è più forte di me.
Insomma, la signora sovrappeso in rosso è li davanti a me che le è caduta la catena per legare la bici e sta cercando di raccoglierla. Invano.  E' scesa dalla parte sbagliata, di mezzo c'è la bicicletta, devi fare il giro cazzo, con una mano la tiene, con l'altra si allunga, si piega, ci si attorciglia, spinge, niente, tra lei e la catena ci sono cinque centimetri e non so quanti chili di troppo.
Per non farla troppo lunga: io che proprio in quel momento sto circumnavigando l'agglomerato contorsionistico, d'istinto raccolgo l'irraggiungibile catena, gliela do, colleziono un paio di ringraziamenti intuiti attraverso le cuffie dell'ipod, e proseguo per la mia strada. Tempo: due secondi netti. Due secondi che non hanno cambiato la vita, ma neanche la giornata, né a me né a Cappuccetto Rosso, né tanto meno alla bicicletta, ma mi hanno fatto sentire una brava persona, per almeno venti trenta secondi. Ma basta davvero una buona azione per essere una brava persona? Magari, anche Pinochet aiutava le vecchie, no, le persone anziane ad attraversare la strada, tra un bagno di sangue e l'altro.

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Bene. Domani si parte. Voglia zero. Mi tocca. E' solo una settimana. Poi basta, però.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:01 | commenti (2)


giovedì, 05 marzo 2009
 

Questa pagina bianca, vuota, dovrebbe riempirsi di me. La fotografia di quello che ho dentro. O che mi sembra di avere. I miei pensieri, i miei sogni, le mie avventure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco. Questo sono io.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:09 | commenti (2)