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Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.



giovedì, 29 maggio 2008
 

Io, a messa ci vado. Non mi faccio il segno della croce. Non faccio la comunione. Non dico il padre nostro e tutte le altre stronzate che ci sono da dire, sempre le stesse. Non mi inginocchio. Non do neanche un centesimo quando passano a chiedere le offerte. Mi alzo e mi siedo quando c'è da alzarsi e sedersi a comando, quello sì. A volte ascolto, tanto per ricordarmi di essere nel giusto. Mi guardo in giro. C'è un momento, non ho capito bene che cosa dovrebbe significare, in cui tutti guardano per terra. Tutti guardano per terra e io guardo loro, li guardo bene, uno per uno. Chissà che cazzo pensano quei poveretti, tutti seri, tutti concentrati. Chissà cos'avrà di così interessante quel pavimento. A volte mi fanno ridere. Altre volte mi fanno pena.
Ci vado per amore, mi dico. Dio la chiama ed io ogni tanto la seguo. Perchè a lei fa piacere che io le sia accanto in quei momenti, sa il cazzo perchè. Lo sa che per me sono un mucchio di stronzate, che o mi annoiano o mi fanno incazzare. Lo sa che chi crede, per me, è una specie di ritardato. No, non chi crede. Chi crede e si fa dire da qualcuno come credere, cosa fare, cosa dire e cosa pensare. Questo è davvero da mentecatti. Chi crede e basta ancora ancora lo posso capire. Le sa, queste cose, e mi vuole lo stesso lì, con lei e il suo Gesù. Va bene. Tanto non sono geloso, lo so che sono più bello io.
Poi, ci sarebbero i battesimi, i matrimoni, i funerali. Non dico che mi faccia piacere, ma non mi dà fastidio esserci. Per amicizia, e perchè poi si mangia gratis. Tranne che ai funerali, ovvio. A quelli non so perchè vado. Credo per rispetto. Loro ci credevano e io sono lì per loro. E' un modo per fermarsi a pensarli, a salutarli un'ultima volta. I morti non vanno in paradiso, vanno sottoterra, ma aiuta essere lì tutti insieme mentre ci vanno.
Per qualcuno magari potrà essere un controsenso, che chi non crede sia lì. Invece no, non sempre le cose si fanno solo per se stessi. In fondo non credo nemmeno a Babbo Natale, ma quest'anno mi ci sono travestito, per portare i regali ai miei nipoti.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:00 | commenti (3)


martedì, 27 maggio 2008
 

Serve a poco nella vita, ma fare sistematicamente il culo alla propria dolce metà a Trivial e a Buzz! è un'impareggiabile sensazione di onnipotenza.
A proposito, chissà quanti si sono mai chiesti come reagisce un'anatra violentata sessualmente.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 12:40 | commenti (4)


giovedì, 22 maggio 2008
 

L'Avvenire che parla di scienza è un po' come Emilio Fede che parla di Prodi. Ma leggiamo un po'. Si parte dagli embrioni ibridi, creati in laboratorio, degli uomini-toro e delle donne-mucca da tenere sotto spirito come ruota di scorta. Nasci senza un braccio? Lo prendiamo da tuo fratello-bue e te lo attacchiamo. Hai il pene piccolo? Nessun problema. Il tuo alterego in vitro ha anche tutti i vantaggi della razza bovina. Tra un po' vivremo in una società di minotauri e di minovacche, altro che isola del Dottor Moreau. Prima ho detto scienza? Volevo dire fantascienza.
E poi si arriva alla fecondazione in vitro. Il problema a quanto pare è che adesso non sarà più necessaria la presenza del padre e quindi le lesbiche potranno avere figli. Come se adesso una lesbica non potesse andare in un qualunque bar, rimorchiare un camionista a caso e farsi ingravidare. Che facciamo, le sterilizziamo tutte? Gira e rigira il problema è sempre e solo quello: gli omosessuali sono contro natura, non sono e non posso pretendere di essere come le persone normali e la comunione col cazzo che gliela diamo. Detto tra noi, questo "contro natura" io mica l'ho capito troppo bene. Cioè, ho capito che essere secondo natura vuol dire poter fare dei figli. Uomo donna bambini famiglia, la formula è semplice. Ma non tanto secondo natura, a voler ben vedere. Poche specie sono monogame, in natura. Il compito del maschio, del maschio dominante, è montare quante più femmine riesce, una via l'altra, per garantire la sopravvivenza della specie. Quindi: affanculo il matrimonio e via, tutti a scopare come ricci. Una vera e propria catena di montaggio.
La verità, è che il "contro natura" è soltanto un misero paravento per nascondere la propria omofobia, la paura e l'odio per il diverso. Si aggrappano a questo, questi poveracci. Perchè altri argomenti  non ne hanno. Soprattutto adesso, che sono finiti i bei tempi in cui i finocchi li mandavano al rogo. A proposito, pare che il termine finocchio derivi prorio da quello: dal fatto che l'ortaggio venisse usato per coprire l'odore di carne bruciata. Perchè va bene tutto, ma a chiunque dà fastidio la puzza della propria disumanità.
Si parla anche di aborto ovviamente, ma non sono all'altezza, quelli dell'Avvenire: come rompe il cazzo il papa sull'aborto, nessuno.
Che se ne vadano a cagare, a me continua a ronzare in testa questa cosa degli uomini-animale. Forte, cazzo. In futuro io vorrei un figlio con le branchie. Così potrei andare con lui alla ricerca di tesori sommersi.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:16 | commenti (5)


martedì, 20 maggio 2008
 

Non so, magari sono io che sono fuori dal mondo. Cos'avrà mai detto di così scandaloso questa Spagna? Che siamo un popolo xenofobo e razzista è vero. E allora, quale cazzo è il problema.
Forse ci sono. A chi non darebbe fastidio se il vicino gli cagasse nel prato di casa? Perchè la merda concima e le piante e i fiori crescono meglio, ma la merda degli altri è più merda della propria e puzza.
Quando sono le altre nazioni a criticarci, un minimo di orgoglio, di sano patriottismo, lo ritroviamo ed eccoci, tutti uniti ad alzare gli scudi contro l'invasore. Noi facciamo quello che ci pare e nessuno può venirci a dire come cazzo dobbiamo comportarci a casa nostra.
Nessuno... A parte il capo di stato della nazione più piccola del mondo. Quando è lui, tutti i santi giorni, a dirci cosa è giusto e cosa no,  allora va bene. Poco importa che il Vaticano, come la Spagna, sia uno stato straniero. Poco importa che anche lui stia cagando nel nostro prato. Perchè la parola di dio concima meglio e non puzza.

Colgo l'occasione per ricordare a tutti i peccatori che il papa ha detto no ai metodi anticoncezionali, ai rapporti prematrimoniali, ai pompini, al bacio con la lingua, all'omosessalità, alle coppie di fatto, al divorzio, alle staminali, all'aborto, all'eutanasia, alla Sapienza e ad Harry Potter. Ha detto no al colesterolo e pure a Valsoia.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 12:30 | commenti (5)


lunedì, 19 maggio 2008
 

Ma se Gesù l'avessero bruciato vivo, invece che inchiodarlo ad una croce, adesso ve ne andreste in giro con una tanica di benzina?

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 12:02 | commenti (2)


venerdì, 16 maggio 2008
 

Sarà che abito in una piccola città. Quindicimila persone, forse qualcosa di più, ma neanche tanto. Non so nemmeno se vale la pena di chiamarla città. Di stranieri ce ne sono, qui. Ce ne sono eccome. Albanesi, rumeni, sudamericani, neri.
Albanesi e rumeni lo so per certo perchè li riconosci dalla faccia, lo capisci subito da dove vengono. I neri un po' meno, al massimo puoi riconoscere la tonalità del colore. Che ad essere pignoli non è che sia davvero nero, ma marrone. Che, a voler essere ancora più pignoli, non è che sia poi tanto diverso dal nostro bianco. Alla fine siamo marroni anche noi, solo un po' più chiari.
Vengono un po' da tutte le parti, insomma. E questi stranieri sono tutti stranieri e sono tanti. Magari non così tanti come da altre parti, non li ho contati, vado ad occhio. Ma mi ricordo che da bambino una volta ho visto un uomo di colore, per la strada, e sono rimasto a bocca aperta, mi sembrava di essere in America. All'epoca solo nei telefilm li vedevi, i neri. I Robinson, i Jefferson, P.E. dell'A-Team. Per dire, come sono cambiati i tempi. Il mondo va avanti.
Di tutta questa gente, di sicuro alcuni saranno clandestini, irregolari. Non lo so. Non è che vado da ogni straniero che incrocio per la strada e gli chiedo il permesso di soggiorno. Come non vado da ogni italiano a chiedergli se paga le tasse, se tira di coca, se guida ubriaco, se si scopa sua figlia o se ha votato per il PdL.
Il problema, diciamo così, è che nessuno di questi mi ha mai fatto niente. E nemmeno a nessuno che conosco. Non mi hanno mai rotto il cazzo. Non mi hanno fregato la macchina. Non hanno violentato la mia ragazza. Non hanno cercato di rapire mia figlia, che non ho, ma è un dettaglio. Non mi hanno rubato in casa. A casa di mio padre hanno rubato, due volte. Chissà chi è stato: non erano italiani, non erano extracomunitari, non erano nemmeno alieni. Erano ladri. Delinquenti. E qui mi fermo. Perchè a me, nessuno ha mai fatto niente.
E allora, dove cazzo è questa paura di cui tutti parlano? Anch'io vorrei tanto avere paura come tutti i bravi cittadini, ma proprio non ci riesco.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:10 | commenti (2)


giovedì, 15 maggio 2008
 

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti.
Le donne siano soggette ai propri mariti, perchè il marito è il capo della donna.
Non permetto alla donna di insegnare, nè di comandare all'uomo, ma se ne stia silenziosa.
Le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti.

Non lo dico io, ma un certo Saulo di Tarso (a.k.a. San Paolo).
Se non ci credete, vi basta prendere una stanza in un qualunque motel negli Stati Uniti e consultare la Bibbia che troverete sul comodino.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 16:15 | commenti


mercoledì, 14 maggio 2008
 

E così finalmente ci detasseranno gli straordinari.
In pratica il concetto è questo: con il tuo stipendio fai la fame? Lavora di più!
Geniale.
sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 14:08 | commenti


martedì, 13 maggio 2008
 

Ormai la solfa è sempre la stessa. Un disco rotto. Che ha proprio rotto le palle.
Partiamo da me, che non sono donna. Se non vi fidate e volete verificare, accomodatevi pure.
Ecco, in quanto non donna, posso provarci, potrei avvicinarmici ma credo che mai riuscirei a farmi un'idea precisa di cosa sia avere un'altra vita dentro di me.  Di conseguenza, non sapendo, non mi permetto di emettere giudizi. O peggio ancora sentenze.
La libertà di scelta è sacrosanta. E solo chi sa, chi c'è dentro fino al collo, può scegliere. O non scegliere. Non credo che prenderei in considerazione l'aborto, se capitasse a me. Non se mi capitasse di rimanere incinto, per quello non sono ancora attrezzato, ma di sbagliare una retromarcia, di concimare il terreno, ecco. Il mio compito non sarebbe decidere. Assistere. Capire. Aiutare. Qualunque sia la scelta. Ma non decidere.
Quindi, come cazzo può quel patetico vecchio pretendere di aprire bocca?
"Difendere la vita umana è diventato oggi praticamente più difficile, perché si è creata una mentalità di progressivo svilimento del suo valore, affidato al giudizio del singolo".
Quale vita umana? Da quando in qua per la legge italiana, dato che siamo ancora in Italia e non in Vaticano (sia ringraziato Garibaldi), un feto è vita umana? Allora lo sono anche i miei spermatozoi? Mi sono appena fatto una sega, che fai, mi arresti per strage?
E di chi cazzo dovrebbe essere il giudizio se non del singolo. Tuo, che come primo valore hai il non trombare? Del tuo dio, che non si sa nemmeno se sia maschio o femmina, che tutto solo lassù ha meno rapporti sociali di un'alga? Ma cosa diavolo volete saperne voi due di donne e di gravidanze.
"L’aver permesso di ricorrere all’interruzione della gravidanza ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società".
Giustissimo. Verissimo. Ce l'ho io il metodo per risanare tutte le ferite: nessuno scopa più fino al matrimonio. Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Che idioti, ce l'avevamo sotto il naso la soluzione. Niente sesso, niente aborto. E già che ci siamo, lapidiamo tutte le puttane e bruciamo tutti i froci.
"Come conseguenza ne è derivato un minor rispetto per la stessa persona umana, valore questo che sta alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede che si professa".
Alla base di ogni civile convivenza, al di là della fede che si professa, ci dovrebbe stare una cosa sola: che la fede rimanga fede e non diventi legge. Perchè c'è gente che della vostra fede, della parola del vostro dio, di quello che per voi è peccato, non gliene frega proprio niente. Siete contro l'aborto? Non abortite. Più semplice di così.
Io non credo, credo si sia capito. Ma sono convinto che quel cancro che si chiama  Vaticano non c'entri proprio un cazzo con quello che voleva dire quel povero cristo morto in croce duemila anni fa.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 12:26 | commenti


lunedì, 12 maggio 2008
 

Lo zio della mia ragazza è ebreo. Zio si fa per dire, è il compagno di sua sorella, non sono sposati nè niente, non è neanche tanto che stanno insieme. Ebreo invece lo è davvero. Ed è preoccupato perchè suo figlio è diventato cristiano. Cazzo, non dorme più per 'sta cosa. Nella famiglia della mia ragazza sono tutti contenti, vai a capire perchè. A me non frega un cazzo: non è uscito dal tunnel, ha solo cambiato spacciatore.
Il quasi zio invece è disperato. Allora una decina di giorni fa va a parlare ad un suo amico di vecchia data, ebreo pure lui. Magari in due ci capiscono qualcosa. Così gli racconta tutto: ha mandato suo figlio in vacanza in Israele. Suo figlio, che è stato tirato su come un vero ebreo, in tutto e per tutto, dal Bar mitzvah al... come si chiama, quando ti tagliano un pezzo di pisello... circoncisione, ecco. Così questo ebreo d.o.c. prende e va a Gerusalemme, o in un'altra città da quelle parti, non è così importante. E quando torna, torna critiano. Sa il cazzo come.
L'amico ascolta attentamente e quando lo zio gli chiede cosa fare, da non crederci, gli risponde: "Molto strano. Anche mio figlio..."
Cazzo, anche suo figlio, ebreo dalla testa ai piedi pure lui, qualche mese prima, se n'andato in Israele ed è tronato cristiano. Ma cos'è, una malattia? Vai in Cina e ti becchi la Sars. Vai in Israele e ti becchi lo spirito santo.
Allora i due geni che fanno? Non è che se ne fanno una ragione, che sarà mai. Non è che parlano con i figli. No. Si mettono a pregare. Pregano perchè il Dio di Isacco e di Giacobbe gli dica cosa fare. Pregano perchè i loro figli, ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani.
Ma il bello viene adesso. Questi pregano e pregano e di punto in bianco dall'alto dei cieli il Signore Iddio gli risponde: "Molto strano. Anche mio figlio..."

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:57 | commenti (2)


venerdì, 09 maggio 2008
 

Non sono un filantropo, non faccio beneficenza, non lascio mance, non do l'elemosina. Più per pigrizia che per principio. Ma anche se mi rode un po' il culo, quando qualcuno mi scrocca una sigaretta non so mai dire di no. Mai. E' più forte di me. Sarà per questo che non sono mai morto? O forse perchè non ho la coda. Mah.
sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 09:35 | commenti (1)


mercoledì, 07 maggio 2008
 

Non lo so. Sto pensando e ripensando alla mela più famosa del mondo. No, non quella che ha fatto incazzare come una iena il grande capo, sappiamo tutti perchè. L'altra, quella caduta in testa a Newton: il momento dell'intuizione, il simbolo dell'innovazione e della rivoluzione scientifica, l'affermazione della razionalità sul dogma.
Ecco. Devo credere a chi mi dice che quella mela è caduta dall'albero per la forza di gravità o a chi mi dice che è caduta perchè dio ha voluto che cadesse?
Io opterei per la seconda. Lo sanno tutti che Isaac Newton era seduto sotto un pero.
sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:36 | commenti (4)