Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.
lunedì, 26 febbraio 2007
Vi prego, se dovessi morire in modo violento - tipo massacrato a colpi di asciugamano bagnato - o bizzarro - che so, annegato nella doccia - vi prego, fatemi un favore. Fate uno sforzo. Le mie ultime volontà, un piccolo sforzo, non chiedo altro.
Sorridete in camera. E a quelli di Studio Aperto ditegli che ero un vero pezzo di merda. Una brava persona? Lui? Ma neanche per sogno. Io lo conoscevo bene, era proprio uno stronzo.
Questo fine settimana ho rivisto per l'ennesima volta uno dei miei film preferiti: I soliti sospetti.
La trama. Cinque ragazzi con la voglia di sfondare si ritrovano insieme ai provini del Grande Fratello. Vengono scartati, ma non si arrendono. Partecipano così ad Amici di Maria De Filippi. Vince Kaiser Soze, con uno splendido passo a due di Steve La Chance.
Da Metro di oggi, pagina 2.
Che a dire il vero sarebbe pagina 4, perchè prima di pagina 1 c'è un'altra pagina. Già, prima della prima pagina la nuova moda è metterci un'altra pagina, di pubblicità. Il giornale con lo sponsor. Ma siccome forse un minimo di dignità giornalistica ancora è rimasta, questa pagina non ha numero. Il giornale inizia la pagina dopo, da pagina 1. Quindi, se la pagina 2 di cui sopra fosse davvero la pagina 2, la prima pagina dovrebbe essere pagina -1. Comunque, visto che il giornale è gratis, io non c'ho proprio un cazzo da ridire.
Anzi. A pagina -1 la Swatch ci informa che stanno per iniziare i festeggiamenti per il Capodanno Cinese. E qui uno potrebbe giustamente obiettare: "Ma che cazzo ce ne frega? Non siamo mica in Cina". Già.
Ma attenzione, signore e signori, benvenuti nel nuovo anno: l'anno del maiale! Promette di essere un buon anno per l'economia e per i viaggi, un ottimo anno per avere figli e per rotolarsi nel fango. Quindi, amici, passate le prossime due settimane a festeggiare, fate follie, e sabato sera ricordate di lasciare aperte tutte le porte e le finestre della casa per far uscire il vecchio anno. E far entrare un paio di delinquenti a cui del capodanno cinese non importa una sega.
A pagina zero invece, apprenderete tutti i preparativi, i cibi e le tradizioni per organizzare al meglio il vostro capodanno cinese, e scoprirete che animale siete. Se siete nati nell'anno del maiale siete galanti, cortesi e coraggiosi e vi piacciono molto le ghiande. Se invece, come me, siete dell'anno del drago, siete sani e pieni di energia (sempre che non abbiate qualche malattia), siete eccitabili, impulsivi, e avete un uccello così.
Ma torniamo a quello per cui ho scritto questo post. Cioè la nostra amata pagina 2, dove ho letto quanto segue.
"Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare. I gay sono costituzionalmente sterili".
Mara Carfagna - Deputato di Forza Italia
Mara Carfagna, chi? Ma sì, Mara Carfagna, quella che... Mara Carfagna, dai. Quella che ha detto che per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare. E se l'ha detto Mara Carfagna. Signori, la prossima volta che dite "ti amo" alla vostra ragazza ricordatevi di allegare il test di motilità dei vostri spermatozoi. Mica vi può credere sulla parola. Donne, tranquille. Voi non vi dovete preoccupare: un pompino e si risolve tutto. E voi, gay, ricordatevi che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, non sul buco del culo. Detto questo, mi chiedo solo una cosa. Cosa cazzo c'azzecca la Swatch con il Capodanno del Maiale?
Pensa, il caso. Sto per uscire di casa, questa mattina, e in un angolo c'è la spazzatura da buttare. Ma no. Non c'ho voglia, sono di fretta, la butterò domani. Chi se ne frega se stasera, rientrando, mi sembrerà di ficcare il naso nel buco del culo di una scrofa. Esco in strada e sbatto contro qualcosa. Alzo lo sguardo e vedo che quel qualcosa è la donna della mia vita. Sì, proprio lei. Quella che ho cercato per tanto tempo e non ho mai trovato, quella che forse nemmeno esiste. Invece esiste e ci ho appena sbattuto contro. E anche lei mi guarda e in quello stesso momento sappiamo entrambi che saremo felici per tutta la vita.
E invece no.
Sto per uscire di casa, questa mattina, e prendo la spazzatura. Sono di fretta, ma non voglio mica rientrare stasera e trovarmi con il naso nel buco del culo di una scrofa. Esco in strada e mentre apro il cassonetto la donna della mia vita gira l'angolo. Ma io non lo so. Non lo saprò mai. Io butto la spazzatura e lei gira l'angolo e se ne va per sempre. La donna della mia vita non è mai esistita, per me. Cammino per la strada, passo davanti ad una vetrina distrattamente e tiro dritto. Entro dal tabaccaio, appena prima di una vecchia cicciona puzzolente, la sgomito per passarle davanti. Compro le sigarette e un gratta e vinci. Gratto e vinco un milione di euro. Sono ricco. 'Fanculo tutto e tutti. Sono ricco, schifosi pezzenti, ricco. Fatemi largo e leccatemi il culo per due lire di mancia, sono stramaledettamente strafottutamente ricco. Bei vestiti belle macchine belle donne bella vita da qui all'eternità.
E invece no.
Cammino per la strada, passo davanti ad una vetrina distrattamente. Mi fermo di colpo, con la coda dell'occhio ho intravisto una cosa. Cazzo, l'ultimo telefonino della Nokia a pochi spiccioli di euro iva inclusa. E ti danno pure l'auricolare in omaggio. Quello bluetooth, che sembra che vai in giro e parli da solo, come un matto. Quasi quasi... Ma sono di fretta. Ho già perso fin troppo tempo. Entro dal tabaccaio, appena dopo una vecchia cicciona puzzolente, mi sgomita per passarmi davanti. Compra un gratta e vinci. Gratta e vince un milione di euro. Pensa te che culo, la troia. Tutta agli altri, la fortuna. Incazzato, mi dimentico anche di comprare le sigarette ed esco. Fermati un attimo, mi dice un tizio tutto impomatato e incravattato, che mi fissa. Hai proprio la faccia da cinema. Cazzo, sarò famoso. Il tizio non vuole perdere tempo, lui lo capisce al volo quando qualcuno sfonderà. Firmo il contratto e davanti a me vedo la mia faccia in locandina, serate in discoteca, autografi, privè, figa e coca come se piovesse. Il sogno di una vita che si avvera.
E invece no.
Compro le sigarette, figurati se mi dimentico di comprarle. Io vivo per fumare e fumo per vivere. La cicciona sta ancora barrendo dalla gioia e il tabaccaio perde tempo a darmi il resto. Come se non fossi già abbastanza in ritardo, brutto stronzo. Sul marciapiede, me ne accendo una. A pochi metri da me, un tizio tutto impomatato e incravattato sta guardando in vetrina l'ultimo modello della Nokia. Aspiro e penso che la vita non è poi così male, con una sigaretta in bocca. Attraverso la strada e con la mia sigaretta in bocca, crepo. Dalla macchina che mi ha messo sotto, che ha sparpagliato il mio cervello e le mie budella sull'asfalto, scende la donna della mia vita. Proprio lei, quella che per me non è mai esistita, la donna della mia vita. La mia vita che è appena finita.
E invece no.
Non è vero niente, ma forse potrebbe esserlo stato. Pensaci, la prossima volta che devi buttare la spazzatura.