Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.
giovedì, 26 ottobre 2006
Penso a lei, e mi ritrovo a immaginarmi come sia senza vestiti addosso. Questo pensiero mi fa sentire a disagio, così cerco di pensare ad altro. Ma continuo a tornare al suo didietro, alle lunghe gambe e a come sarebbe accarezzarle.
Prego in silenzio, ma senza accorgermene mi ritrovo a pensare a lei nuda. Mi domando se Dio l'abbia mai vista nuda. Per forza. E cosa ne pensa? Gli piace quello che vede? Non l'ha creata lui?
E allora perchè fa anche la gente brutta?
Scelga: la busta numero uno, la busta numero due, la busta numero tre?
Veloce, veloce, il tempo scorre. Lo so, lo so, non è facile... Le do una mano, dai, basta che si dia una mossa.
La busta numero uno, è una ragazza di vent'anni. Capisce cosa vuol dire? Una ragazza di vent'anni, con la testa di una ragazza di vent'anni. Certo, ha anche il corpo, e che corpo, di una ragazza di vent'anni. Ma la testa resta quello che è. O meglio, quello che non è. Veda un po' lei.
La busta numero due, è la ragazza? ex ragazza? pausa di riflessione? del suo amico. Lo conosce, no? Proprio lui, e proprio lei. E che è quella faccia? Non mi dica che non se l'aspettava, vecchia volpe. Ah, non se l'aspettava? Beh, ma adesso c'è dentro, dolente o nolente. E mi permetta il termine, sono solo cazzi suoi.
La busta numero tre, uh mamma, colpo di scena. La busta numero tre... Ahi ahi ahi, tempo scaduto. Che mi dice?
Vuole l'aiuto del pubblico? Giriamo la ruota?
Vrrrrrrrrrrrrrrrrrrr...
CEN-TO! CEN-TO! CEN-TO!
Vrrrrrrrrrrrrrrrrrrr. Settanta.
TREN-TA! TREN-TA! TRENTA!