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Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.



giovedì, 25 maggio 2006
 

Erano undici anni fa, mese più, mese meno. E quella scena, quel gesto, ancora mi viene in mente, ogni volta che una macchina mi fa passare, ogni volta che mi lascio passare da una macchina.
Quando uno ti arriva sparato alle spalle ti devi fare da parte. Ti sposti perchè chi va più forte ha la precedenza, così gira il mondo.
Non che capiti spesso, a dire il vero: di solito sono io quello che va più forte. E se vado più piano non sono mica un buon samaritano, sei dietro e stai dietro, gli abbaglianti falli a tua mamma.

Erano undici anni fa, e io e tre amici si andava a trovare la mia ragazza al mare.
O meglio, io andavo a trovare la mia ragazza al mare, i miei amici no. I miei amici andavano al mare e basta. Preciso, giusto per non far pensar male, che la gente maliziosa poi si mette in testa che siamo dei viziosi che fanno le orge tutti insieme, o chissà che. E' giusto condividere le cose con gli amici, ma proprio tutto tutto, no.
E così si andava, chi più chi meno, a trovare la mia ragazza al mare. Ragazza che, tanto per dirla tutta, al mare mi ha pure scaricato, ciao ciao Nem. Non poteva aspettare di tornare a casa, la troia, no. Uno parte per farle una sorpresa e la sorpresa se la trova lui, allegria. Saperlo, me ne andavo al lago.

Comunque, quel gesto, è quello che mi ricordo ogni volta. Ogni volta che qualcuno mi fa passare, ogni volta che mi faccio passare da qualcuno, perchè ogni tanto un po' buon samaritano lo sono.
Mi sposto a destra e mi ricordo di quel viaggio in macchina, la mia amata AX rosso fuoco, la corsa verso il mare, in seconda corsia, ad una velocità che  sembrava pazzesca, ma tanto pazzaesca non era, se dopo mezz'ora mi sono accorto della macchina che sfarettava per passare.
Pazzesco. Perchè mi sposto a destra, convinto che adesso quello mi avrebbe mandato a fare in culo strombazzando.
Quando hai tre mesi di patente, guidi tenendo il volante con due mani e ti metti la cintura e pensi sempre che qualcuno stia per strombazzare per mandarti a fare in culo.
Invece no. Quello passa, e io storco il collo per ricevere la mia dose quotidiana di insulti, e quello alza la mano e ringrazia sorridente e sfeccia via.
La prima e unica volta in vita mia, e ancora me lo ricordo. Perchè allora forse non è proprio detto che sono tutti dei gran figli di puttana. Allora al mondo forse l'amore e i buoni sentimenti esistono ancora. Allora forse per l'uomo c'è ancora una piccola speranza, su questa terra.

Così, ogni volta che qualcuno mi fa passare, io alzo la mano e ringrazio e sorrido e sfreccio via.
Così, ogni volta che faccio passare qualcuno, storco il collo e spero.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:46 | commenti (9)


sabato, 13 maggio 2006
 

Mi sveglio presto. Non che abbia qualcosa da fare, non riesco a dormire. Ci si fa l'abitudine, dopo un po'. Basta evitare di guardarsi allo specchio, per non sosprendersi a dire "E tu chi diavolo sei?" a quelle occhiaie, a quel volto giallo grigiastro, uscito da chissà quale incubo.
Cerco un diversivo alla mia faccia.
Prendo in mano un libro, arrivato qua chissà da dove.
Dalai Lama. Liberarsi dai tre veleni della mente: rabbia, desiderio e illusione.
Veleni. Forse sono questi tre veleni della mente che non mi fanno dormire. Io che ci vivo di rabbia, desideri e illusioni. Rimpiango i tempi in cui i libri si bruciavano. Autodafè di carta straccia.
Accendo la televisione. C'è uno di quei programmi che vanno in giro a fare domande alla gente. Domande del cazzo tipo "Lei quest'estate si metterà il tanga o preferisce la montagna?".
Come se conoscere l'opinione degli altri ti servisse a pensare meglio. Come se ti aiutasse a sapere quello che sarai, che farai, che ti piacerà.
Vai col sondaggio.
Buongiorno da Alessandra. Secondo voi perchè il 90% delle donne stuprate non denunciano la violenza subita?
Tanto per la cronaca, il 90% degli uomini che vengono stuprati dicono: ancora.
Per vergogna sicuramente.
Un delinquente, quello va denunciato, deve pagare certo, e anche salato o non gli fan niente, dice una casalinga.
Una è vittima due volte, cioè, molte volte viene poi accusata di esporsi troppo, mancanza di pudore, una puttana insomma.
Molto probabilmente perchè non si ha più tantissima fiducia o quantomeno quella parte che riguarda le situazioni della pena, dice un genio.
Omertà.
Fosse successo a me l'avrei dununciato, dice una che... fosse successo a te, ma chi ti stupra, a te?
La paura che le trovano ancora e gliele fanno pagare tutto ancora, dice una massaia.
Senso di colpa, pensa quasi di esserselo meritato, dice una vamp che se lo meriterebbe, senza il quasi.
Per le convinzioni sociali, la cultura dominante, è una questione interna proprio, della cultura che la donna ha ricevuto, io sono per il rispetto delle regole, dice un intellettuale.
O magari, penso io, perchè gli è piaciuto.
Spengo. Fisso il soffitto o forse chissà cosa. Sono al buio.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 13:33 | commenti (12)


domenica, 07 maggio 2006
 

Uno arriva qua convinto.
Convinto, dopo un po' di tempo, di postare qualcosa.
Un po', nè tanto, nè poco.
Ha qualcosa da scrivere. Qualcosa che gli è passato, che gli frulla per la testa, così, come non accadeva da un po'.
Un po' nè tanto nè poco. Quel che basta.
Eccolo pronto.
[Eccolo si fa per dire. Non potete capire che calvario sia a 56k, voi figli dell'adsl, pezzi di banda larga che non siete altro]
Modulazione di frequenza. Connesso. Dita che fremono sulla tastiera al tempo della clessidra che gira. La sabbia finisce e...
E...
E...
E...
E...
E... Cosa cazzo è 'sta merda?

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 01:51 | commenti (10)