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Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.



venerdì, 25 febbraio 2005
 

L'idea mi è venuta ieri sera, mentre ripensavo alla mia vita sentimentale degli ultimi tre/quattro anni, forse cinque. Riassumendo, perchè ne ho già parlato in lungo e in largo, un vero disastro. Ma almeno ad una conclusione sono arrivato: non dipende da me. Se mi stufo in fretta, la colpa non è mia, questo devo darlo per scontato, sennò sono fottuto. Dunque la colpa è da attribuirsi interamente alle donne che ho incontrato.
Ma da qualche parte ne esisterà una come dico io, che non mi faccia rompere il cazzo dopo una, massimo due settimane, che mi faccia perdere la testa per più di tre quattro giorni, ci sarà no?
Cazzo, certo che sì. Quindi, ecco la mia geniale idea: un test per determinare la mia donna ideale, da sottoporre a chiunque mi capiti a tiro.
Per il momento, ho pensato solo la prima domanda, ma ci sto lavorando.

In anteprima [rullo di tamburi!] ecco per voi, miei pochi lettori superstiti, la prima domanda del test: Sei la donna ideale di Nemecsek?

Prima domanda: Sei una donna?
A) Sì
B) No

In caso di risposta A il test può continuare, siamo sulla buona strada, bella mia.
In caso di risposta B... O testa di minchia, se c'è scritto Sei la donna ideale di Nemecsek? ci sarà un motivo, no? Io lo so che sei uno di quelli che dal dottore leggono Donna Moderna e quando arrivano alla pagina "Test: sei nervosa, sarà il ciclo?" cercano una penna nel taschino della giacca. Cristo di un dio, ma sei scemo o cosa?

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:52 | commenti (18)


mercoledì, 23 febbraio 2005
 

Mi insinuerò fin nel suo intestino infilandomi su per il suo sporco buco di culo e diventerò il verme solitario di splinder.
Non c'è vermifugo che tenga: sarà arduo sverminarmi.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 15:06 | commenti (22)

 

Ah! Quanto cazzo mi piace questo silenzio.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 08:19 | commenti (15)


martedì, 22 febbraio 2005
 

Periodo così.
Che non ce la faccio più.
Non so a fare cosa, non ce la faccio più e basta.
Non è che sia insoddisfatto, non è che non mi diverta o non faccia quello che mi pare e piace.
Però a volte, in giorni come questo, sento... sento...
Non so dargli un nome.
Mi alzo storto, così, senza un motivo.
E poi mi ritrovo qui, a scrivere cose inutili, a parlare al telefono, a fare questo e quello, anche se non ne ho nessunissima voglia. Poco di questo e ancor meno di quello, per la precisione, perchè il lavoro non è che me lo vada a cercare, lo aspetto seduto e se è in ritardo meglio.
Non è questo il punto.
Il punto è che ci sono delle volte in cui ti senti... Ti senti? Ti senti chi? Sono solo e sto pensando: mi sento, senza tirare in mezzo un ipotetico inesistente tu, come per condividere con lui una parte di questo.
Quindi, il punto è che ci sono delle volte in cui io mi sento così, così come sono ora, senza un motivo.
Delle volte in cui mi piacerebbe essere da un'altra parte, cazzo ne so, anche su una barca in mezzo all'oceano.
Così, potrei tirar su i remi e lasciarmi trasportare dove non si sa.
Invece sono qui e qui resterò, solo che oggi la risposta a qualunque domanda sarà: non me la sento.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:02 | commenti (32)


lunedì, 21 febbraio 2005
 

MenuMessaggiMessaggi di testoMessaggi inviati

Gradiresti un invito a cena? A bere qualcosa? Un caffè? Un the caldo? Quattro chiacchiere? Una rettoscopia?

Al momento, nessuna risposta pervenuta.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 09:37 | commenti (39)


venerdì, 18 febbraio 2005
 

Nem [che si sta rompendo i coglioni e non sa che cazzo fare] vi sfida.

Ci sono dodici sfere, identiche. Solo che una ha un peso leggermente differente dalle altre.
Per capirci: o pesa un po' di più o pesa un po' di meno, ma non si nota, non si riesce a capire, perchè è identica alle altre. L'unico modo per capirlo sarebbe pesarle.
Quindi abbiamo anche una bilancia, signori miei. Di quelle di un tempo, con i due bracci [NB: bracci, non braccia] e i due piatti, senza pesi, senza niente. Solo la bilancia e i suoi due maledetti bracci.
Ora, con tre - e solo tre - pesate [aiutino: mettendo le sfere sui bracci e confrontandole tra loro], bisogna capire quale cazzo è la pallina diversa e se pesa di più o se pesa di meno delle altre.
Chiaro, teste di cemento?

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 14:58 | commenti (38)


giovedì, 17 febbraio 2005
 

I grandi misteri della scienza, 1

Chissà perchè, tutte le volte che mi trovo davanti ad un bancomat mi scappa da pisciare.
Beh, proprio tutte tutte no, diciamo un buon 75% delle volte. Non che sia stato lì a tenere il conto e fare delle statistiche, ma un buon 75% potrebbe avvicinarsi verosimilmente alla realtà.
Come un orologio svizzero, inserisco la tessera nella fessura e mi scappa da pisciare.
Ma non uno stimolo qualunque, tipo che sai che devi farla e pensi: dovrei cambiare l'acqua al pesce.
No, il bisogno arriva prepotentemente, tutto d'un colpo, anche se magari avevo pisciato un quarto d'ora prima, mi coglie come un fiume in piena, come uno tsunami nella vescica, come una folla di donne isteriche quando ci sono i saldi, che si accalcano e si schiacciano l'una contro l'altra per arrivare prima delle altre troie e accaparrarsi i capi più chic.
Allora, mentre con una mano schiaccio il più velocemente possibile i tasti [non sperate che vi dica quali, poveri illusi, non saprete mai che il codice del mio bancomat è 78§2612#22*282!%53550], con l'altra inizio a tastarmi freneticamente l'uccello, saltellando come un imbecille da un piede all'altro, tanto per tenermi occupato e non pensare: oh cazzo, me la faccio addosso, merda, non la tengo, non la tengo cazzo.
Poi, magicamente, appena ripongo le preziose banconote, frutto del mio sudato lavoro, nel portagoglio [rigorosamente girate nello stesso senso ed ordinate per valore, dai cinque euro a salire] e mi lascio alle spalle la dannata macchinetta, lo stimolo passa.
E - cosa ancor più incredibile - i miei pantaloni sono asciutti.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 09:40 | commenti (55)


martedì, 15 febbraio 2005
 

Divanizzati.
Più giù.
Ecco, così, a quattro zampe.
Ora vediamo come scodinzoli.
Dai - su! - muovi quel cazzo di culo.
Bene, ora evapora, mi stai tediando.

In un mondo perfetto, io sarei il re del mondo e il mondo sarebbe ai miei piedi.
Se io dicessi salta, il popolo salterebbe.
Se io dicessi abbaia, il popolo abbaierebbe.
Per un paio di giorni, massimo tre.
Poi, come per tutte le cose, me ne stancherei.
D'altronde dev'essere piacevole anche abdicare e andarsene in esilio a mongolandia.

Ora che ci penso, forse dovrei iniziare a drogarmi. Almeno tutto questo acquisterebbe un senso.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:26 | commenti (76)


lunedì, 14 febbraio 2005
 

Come ho già scritto nei commenti, a suo tempo:
Perchè mi hanno apprena fottuto il telefono e c'ho le palle che mi girano più forti dell'enterprise nell'iperspazio.
Che se lo becco lo ammazzo a morsi alla giugulare, gli infilo due pollici in culo e lo apro come un'arancia, 'sto bastardo figlio di puttana o 'sta puttana figlia di puttana, che prendere cazzi in culo è un vizio di famiglia.
Cristo, non si rubano le cose mie. Rubate quel che cazzo volete ma non toccate le cose mie, lo dice anche il galateo, porca troia e porco di un dio ladro.

Sei in: TRAFFICO PREPAGATO

Num. chiamato

Data e Ora

Durata

Costo (Euro)

899202***

13-02-2005 05:27:45

0:3:19

8.14

0267086***

13-02-2005 05:42:15

0:0:30

0.00

899002***

13-02-2005 05:44:45

0:0:15

0.39

Non basta che devo farmi diecimila sbattimenti per rifare la scheda?
Non basta che mi devo ricompare il telefono che era quasi nuovo?
Non basta che ho perso tutti i numeri in rubrica - e non erano pochi - perchè da bravo coglione non ho mai pensato di copiarmeli da qualche altra parte?
Non basta che mi hai fatto fuori quasi tutto il credito chiamando e mandando sms alla cazzo?
Non basta che hai messaggiato chi so io dandole della troia?
No, non basta, lurido figlio della merda.
Hai pure chiamato un 899, un numero erotico, ci scommetto le palle.
Cristo di un dio, ti sei sparato una sega con il mio telefono, il mio telefono, grandissima testa di cazzo.
Hai osato sborrare sul mio telefono, pezzo di schifosissimo stronzo pervertito.
Io non lo so come cazzo farò, perchè chissà chi cazzo sei e chissà dove cazzo sarai adesso, ma giuro che prima o poi ti trovo, magari in un'altra vita, magari all'inferno, ma allora saranno cazzi, perchè io ti ammazzo come un cane, fottuto rottinculo.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:57 | commenti (94)


venerdì, 11 febbraio 2005
 

VOI SIETE QUI

Voi siete qui.
Per la stazione, sempre dritto.
Per l'sola che non c'è, seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino.
Per la madonna, chiedere in portineria.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 15:39 | commenti (38)


giovedì, 10 febbraio 2005
 

Mi sono accorto che è scritto in ogni dove. Lo scrivo pure io, perchè sono un ragazzo alla moda.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, che equivale ad un non ben precisato: quando cazzo mi pare e piace.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale, nè tantomeno cinematografico, pornografico, alimentare, farmaceutico, interno lordo, cartesiano, vettoriale, digitale, analogico, distico elegiaco, eleuterico, plusvalente, ridondante, liofilizzato, anovaginale, a lunga conservazione o quant'altro. E nemmeno un panino al prosciutto.
Tutto ciò ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, che recita espressamente: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco".

Ma poi, io mi chiedo, chi sarebbe così scemo da scambiare questo cazzo di blog per una testata giornalistica?
Uhm.
Beh, sì...
Meglio precisarle, certe cose.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 09:06 | commenti (30)


martedì, 08 febbraio 2005
 

Ne vogliamo parlare?
E parliamone, va'.
E' colpa mia se la gente sta male?
E' colpa mia se la gente muore?
E' normale che ci siano delle ingiustizie, è normale che la gente stia male, è normale che la gente muoia.
Le cose vanno così, che cazzo ci posso fare io?
E perchè mai dovrei piangere per qualcuno che non conosco?
Quando toccherà a me - e prima o poi toccherà anche a me - chi non mi conosce non piangerà per me.
E meno male, aggiungerei.
sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 12:53 | commenti (55)