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un uomo senza religione è come un pesce senza bicicletta |
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anobii
Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto. |
venerdì, 29 ottobre 2004 Generalizzare. E' un po' come dire che tutti gli uomini ragionano con il cazzo e tutte le donne sono oche e puttane. Ovviamente non è vero, ma mi piace pensare che sia così. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 14:14
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giovedì, 28 ottobre 2004 Apro la portafinestra del mio ufficio ed esco sul balcone, accendendomi la classica sigaretta di metà pomeriggio. Fumo mentre guardo il panorama, se così si può chiamare la vista di Milano. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 15:49
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mercoledì, 27 ottobre 2004 Ma guarda se per colpa del Toro devo pensare a queste cose. E' da lui che è iniziato tutto, da una cazzo di filippica tirata fuori una sera al bar, che se devo essere sincero neanche me la ricordo benissimo, era un ragionamento logico, semplice e lineare, di quelli che non fanno una piega, la cui conclusione si può riassumere con: abbiamo due anni di tempo per fare un figlio. 1) Trovare la donna della mia vita. Perchè esiste, sono sicuro che esiste, magari chissà dove, magari si nasconde ma deve esistere per forza. 2) Farla innamorare di me. Cosa, visti i precedenti, di non facile realizzione. Ma al massimo c'è la lobotomia, tanto per quel che le serve il cervello. 3) Sposarla. Anzi, no, una convivenza può andare benissimo, se lei è davvero la donna della mia vita non c'è bisogno di scriverglielo su un pezzo di carta e giurarglielo davanti a una croce. 4) Riempirla. Sì, insomma, ingravidarla e aspettare il frutto della semina. Cazzo, tutto questo in quattordici mesi. La vedo dura. Beh, volendo potrei anche saltare i primi tre punti e passare direttamente al quarto. Che ne so, la prossima che mi capita, un forellino accidentale al goldone e - holpà - il gioco è fatto, bilia numero otto nella buca centrale. Ma sto divagando e non posso perdere tempo in cazzate inutili, ho meno di anno e due mesi a disposizione. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 16:30
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martedì, 26 ottobre 2004 Il babbo di minchia: Guarda il tuo vassoio. Nemecsek: Lo vedo, e allora? Babbo: Spostalo più in lì che non ci sto. Nem: No, se no non riesco ad appoggiare il gomito. Babbo: Ma stai mangiando. Nem: E allora? Io mangio come cazzo mi pare. Babbo: ... Nem: Oh, cazzo spingi con quel vassoio? Babbo: Arretra. Nem: L'acqua, cristo. Piantala di spingere, caprone. Babbo: Mai. Nem: Finiscila e mangia, che si fredda. Babbo: No. Arretra o ti accoltello. Nem: ... Babbo: Sto per accoltellarti. Nem: E' una forchetta quella, cretino. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 14:56
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Nausea da blog. Chissà se il limone farà qualcosa. O un amaro magari. No, eh? Lo immaginavo. Proverò a cacciarmi due dita in gola. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 08:52
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mercoledì, 20 ottobre 2004 Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a ridere a crepapelle e disse: "Non ditemi che ci avete creduto. Andiamo a farci una birra, cretini, offro io". sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 09:51
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lunedì, 18 ottobre 2004 Se ti svegli la mattina all'alba dopo essere andato a letto poche ore prima, ubriaco e fumato, ti trascini con passo stanco al cesso, ti fermi a fissare la tua faccia addormentata allo specchio e istintivamente vorresti prenderla a pugni per guardare il tuo ghigno, deformato da una ragnatela di crepe, leccandoti la mano insanguinata. Se sei fermo in colonna da un quarto d'ora, vieni preso dall'incontrollabile desiderio di partire sgommando e schiantarti contro il culo della macchina che ti precede, per poi fare retro e dare una sistematina anche a quella dietro. Se pensando alla ragazza con cui stai uscendo in questo periodo, l'unica cosa che ti viene in mente è una canzone degli Afterhours e più precisamente il pezzo che fa forse non è proprio legale sai ma sei bella vestita di lividi. Se all'arrivo del tuo collega in ufficio, tu resisti a stento all'impulso di saltargli addosso e azzannarlo alla giugulare. Allora, forse è il momento di chiedersi seriamente qual è il problema e cosa cazzo c'è che non va. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 12:41
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giovedì, 14 ottobre 2004 Mi piace fumare. Mi piace dire parolacce. Mi piace usare il congiuntivo e il condizionale nel posto giusto al momento giusto. Mi piace farmi i cazzi miei e starmene da solo senza nessuno tra le palle. Mi piace sbattermene dei problemi e dimenticarmene, far finta che sia tutto un brutto sogno. Mi piace guardare negli occhi. Mi piace lavorare, ma il lavoro che mi piacerebbe fare non l'hanno ancora inventato. Mi piace pensare di poter essere chi non sono. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 11:23
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mercoledì, 13 ottobre 2004 Oggi no. Domani è domani. Magari è sempre troppo tardi. E adesso stop. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 16:12
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martedì, 12 ottobre 2004 C'era una volta una ragazza che era la mia ragazza. C'era una volta nel senso che adesso non c'è più. Cioè, non che sia morta, semplicemente non è più la mia ragazza, tutto qui. Un bel giorno si è svegliata, si è accorta con che razza di coglione stava sprecando il suo tempo, tanti saluti e arrivederci. C'est la vie. Ma da quella volta devo ammettere che ogni tanto ci penso. Non a scrivere davvero un libro, questo mai. So benissimo di non esserne capace, conosco i miei limiti. E poi vedermi lì, con il mio nome e cognome e la mia faccia sotto gli occhi e il giudizio di tutti, non è per me, a me piace stare nell'ombra e guardare, con le carte coperte. Di gente che scrive è pieno il mondo, ormai ogni cosa immaginabile, ogni storia raccontabile, ogni pensiero pensabile sono già stati messi su carta da qualcuno. Pagine e pagine per farti capire cosa c'è nella testa di una persona o farti immaginare com'è un paesaggio, un casa, una strada, roba del genere; e comunque tutto tempo sprecato, quello che prende vita nella testa di chi legge non sarà mai neanche lontanamente simile a quello che è uscito dalla testa di chi l'ha scritto. Tu scrivi una cosa e una testa di cazzo qualunque la prende a manifesto, avendo capito l'esatto contrario. O condensi tutto il tuo pensiero in una sola frase nascosta tra le altre diecimila della tua opera e un pirla nel suo letto la salta perchè sta crollando dal sonno. Io quindi da quel giorno ho pensato a come dovrebbe essere un libro. Ma non un libro qualunque. Il libro perfetto. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 16:06
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lunedì, 11 ottobre 2004 Visto che è lunedì mattina e mi porto sulle spalle l'opprimente peso di 106 fottutissime ore che mi separano dal prossimo weekend. Prima però, tanto per scrivere qualcosa, che non è che adesso uno può postare e non scrivere niente, anche se sarebbe bello, visto che oggi mi sento poetico, elargisco un paio di stronzate nate non so come, ispirate dall'ormai famigerato concorso di missblog, che poi che cazzo di concorso è che non fan vedere nemmeno un po' di tette e culi. Ovviamente copio/incollo che trovare qualcosa di originale da scrivere è troppo faticoso e scriverlo è ancora più faticoso. "Malasanità" "La gallina" E poi c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di dirmi che non sono un ragazzo romantico. Bah, io adesso vado a cagare. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 11:10
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