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Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.



mercoledì, 29 settembre 2004
 

Tanto lo so, oggi non si parlerà che di questo.

Ieri sera, da buon italiano medio stavo facendo un po' di zapping, mentre aspettavo che l'acqua bollisse per buttare la pasta. Capitato per caso su Rai1, mi sono imbattuto nelle orecchie di Giorgino (che ancora non ho capito se è il cognome o il soprannome) e le ho sentite parlare: "Finalmente la buona notizia che tutti aspettavamo. Per tutta l'Italia è finito l'incubo". In una frazione di millesimo di secondo, prima che quelle oscene protuberanze mi rivelassero quale fosse la reale causa di tanto gaudio, ho pensato: è finito un incubo per l'Italia intera. Eh la madonna, dev'essere qualcosa di veramente mondiale allora. Oh, vuoi vedere che abbiamo vinto l'europeo? No, no, quello è finito da un pezzo e ce lo siamo presi nel culo. Allora cazzo può essere? Tutta l'Italia è felice... E' morto Berlusconi. Sì, cazzo. E' morto Berlusconi.
Poi però quella voce da frocetto frantuma in un attimo le mie illusioni: "Liberate le due Simone". Ah sì, quelle due, è vero.

A parte il fatto che non credo sia corretto usare il plurale di un nome proprio, ma non ci metterei la mano sul fuoco, direi che il mio post si può benissimo concludere qui. Io come un bravo pecorone mi sono uniformato alla massa, ho fatto un bel sorriso e adesso posso ritornarmene nella mia abitudinaria indifferenza. Anche se lo so che da oggi e per chissà quanto tempo non si parlerà che di questo. Dappertutto allegria e felicitazioni e giubilo e festeggiamenti e gioia e grida festose e rumore per giorni e giorni e giorni. Yuppi. Prendete le vostre trombette e fate festa.
Intendiamoci, non è che in fondo io non sia contento perchè 'ste due povere criste se ne sono tornate a casa, buon per loro, ma diamo il giusto peso ad ogni cosa. E' finita ed è finita bene per loro fortuna, a molti altri è andata peggio. Forse contavano meno perchè erano uomini o perchè non erano italiani?
Ora mettiamoci una bella pietra sopra e siamo tutti contenti, senza menarla troppo. Non dimentichiamoci che la guerra continua.
Ma poi tanto lo so, che alla fine quelle due finiscono la domenica da Maurizo Costanzo a prendersi a torte in faccia.





sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:29 | commenti (25)


martedì, 28 settembre 2004
 

Ci sono dei giorni in cui ti svegli e così, apparentemente senza un motivo, decidi di cambiare il mondo. Forse perchè la sera prima hai visto l'ennesima disgrazia al telegiornale, forse perchè sei stufo di sentirti inutile, uno tra tanti, forse perchè non ne puoi più di girare per strada ed avere paura di qualunque cosa, forse semplicemente perchè hai mangiato pesante. Forse per chissà quale motivo, inizi a pensare cosa potresti fare per rendere questo mondo migliore, per risolvere tutti i problemi dell'umanità. O se non tutti almeno una parte. E pensi e ripensi, hai idee che ti sembrano geniali e ti senti felice perchè dentro di te sai che ce la puoi fare, hai le qualità per farlo, sei l'uomo giusto ed è giunto il tuo momento. Allora ti alzi dal letto che ti senti un leone, con una forza in corpo che nemmeno pensavi di avere e parti all'attacco, carico dei tuoi sogni, perchè sai che ce la farai.

Cioè. Ci sono dei giorni in cui ti svegli e potresti decidere di cambiare il mondo. Ecco, con il condizionale va meglio, perchè a me una cosa del genere non è mai successa. Forse da bambino, chi cazzo si ricorda. Ma non credo, da bambino al massimo sognavo di giocare a calcio come Holly o di far esplodere la gente come Ken Shiro. Adesso penso che non c'è proprio un cazzo da cambiare. Sì, ok, di schifezze ce n'è in abbondanza ma non è un mio problema. Che cazzo ci posso fare io? La mia non è rassegnazione, ma accettazione, consapevolezza. Come quando scopri che prima o poi tutti muoiono o che Babbo Natale non esiste. E' così e basta. Ne prendi atto e vai avanti per la tua strada guardando per terra, per non pestare qualche stronzo di cane.
Io quando mi alzo dal letto la mattina penso che sarà un'altra giornata di merda. Quando in televisione c'è la cronaca nera, dico peccato ma, in fondo, sono cose che capitano. Quando per strada incrocio qualcuno messo davvero male, ma male male, penso peccato ma, in fondo, meglio a te che a me, amico.
Se devo essere sincero, a cambiare il mondo una volta ci ho pensato, poi ho scoperto che costruirsi in casa una bomba atomica non è così semplice e ho lasciato perdere. Troppo complicato cambiare il mondo, io mi accontento di potermi cambiare le mutande tutti i giorni.



sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 13:00 | commenti (18)


venerdì, 24 settembre 2004
 

Lesson number one
Listen the correct pronunciation.and repeat the dialog.

John: Hi Jack, how are you?
Jack: Shit, tanks.
John: Why?
Jack: Yesterday I've found my wife with the postman.
John: What?
Jack: Yes, he had a big pack for her.

Have you understand? Now answer the question: is Jack's wife a bitch?

Lesson number two
Look the images and read the comments; learn the meaning of these new words.

this is a cool dark blue car this is a country house
this a messed study this is a dirty bedroom
this a bloody desk this is a pair of stinkin' shoes
this is a hand with cigarette
(the smoke kills!)
this is a bad mother fucker

Soon... lesson number three, how to seduce a beautiful pussy and to do her in a cool dark blue car.

And remember, child: the pen is on the table, Jack's wife is under the postman.









sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:58 | commenti (26)


giovedì, 23 settembre 2004
 

Quando scende il sole e si fa sera
come sempre c'è chi spera
nel domani che verrà.
In questa notte fatta per sognare
è troppo presto per dormire
facciamo che si va.

Poi c'è qualcuno che ti invita
a ballare in comitiva un ballo sensuale.
Muovi il bacino con ardore perchè

Adesso che ti senti coinvolta
hai davanti un John Travolta
che ti sconvolgerà.
Questo è proprio il ballo del pinguino
e se volerà un bacino (eh!)
che male mai sarà.
Prendilo ai fianchi il tuo gattone
più forte di Stallone
felice ti farà.
Divertimento più sicuro non c'è
Pronti!
Cantate con me, uhè uhè

Cazzo, questa sì che è musica. Quanto tempo che non sentivo questa canzone, colonna sonora delle serate con gli amici al Sandalo Cinese.
Mi ricordo che la prima volta, al Sandalo, ci sono andato con mio padre, avrò avuto sì e no otto anni, a vedere sul maxischermo Juventus-Liverpool, finale (maledetta) di Coppa dei Campioni. Già, allora si chiamava ancora così, Coppa dei Campioni, e ci partecipavano solo i Campioni. Poi sono venuti i soldi, gli sponsor, i gironi, le tivù-puttane (a pagamento), i decoder e tutta l'altra merda e tutto è cambiato. Ma adesso non c'entra una sega.

Adesso stavo parlando del Sandalo Cinese e di quando avevo diciott'anni o poco più. A volte capitava che ci si metteva d'accordo in tre o quattro, non di più, tutti sbarbati sfigatelli come me, con gli ormoni a mille; pronti via, tutti in macchina, eleganti, ingellati, profumati, si partiva il venerdì verso le otto e mezza, nove al massimo. Perchè a quei tempi si andava a ballare ad orari decenti, mica come adesso che prima dell'una non c'è un cazzo di nessuno e per arrivare in disco che c'è già un po' di figa devi prima farti il giro dei bar di mezza provincia e quindi arrivi già bello che ubriaco. Il che, a pensarci bene, è anche positivo: ogni ragazza che ti passa davanti ti sembra una gnocca. Al massimo il problema potrebbe presentarsi la mattina seguente, smaltita la sbronza.

Comunque. Si partiva verso le nove, carichi di testosterone, per andare al Sandalo a beccare le tardone. Eh sì, perchè al Sandalo cinese si ballava il liscio. E a ballare il liscio chi ci va? Ovvio, le bonazze trenta/quarantenni che hanno voglia: "E' matematico, ragazzi, stasera si scopa sicuro"... "Quelle maiale c'hanno una fame che appena ti vedono ti saltano addosso"... "E sapessi che numeri che fanno, ti spompano, ti fanno morire, cazzo"

O almeno, questo è quello di cui eravamo convinti all'epoca.
Ma si sa, di leggende metroplitane è pieno il mondo. Purtroppo per noi, giovanotti di campagna pieni di belle speranze, la realtà era ben diversa.
Chi almeno una volta è stato a ballare il liscio dovrebbe sapere di cosa parlo, agli altri perchè rovinare la sorpresa? Andateci il prima possibile, non sapete cosa vi perdete.

E ora musica, cazzo.

Pinguino piedino saltino
Bacino pancino bum bum

Destra destra
Sinistra sinistra
Avanti indietro
Avanti avanti avanti



























sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 09:21 | commenti (26)


martedì, 21 settembre 2004
 

"E' una notte silenziosa, senza stelle, senza luna, senza niente. Una notte qualunque.
Le due figure sono in piedi, in questa via di periferia male illuminata, una contro l'altra. Lei appoggiata ad un muro, lui la abbraccia, la stringe forte a sè, nella penombra.
"Ti amo".
Lei non dice niente, chiude gli occhi.
Le passa una mano tra i lunghi capelli corvini, dolcemente.
"Guardami".
Lei lo guarda.
"Ti amo", ripete.
Lei continua a tacere, un brivido le percorre il corpo.
"Sei bellissima", chino sul suo collo, per sentirne il profumo.
Lei piega la testa di lato.
"Ti amo".
Avvicina il viso al suo e la bacia sulle labbra, timidamente.
"E tu, mi ami?".
Lei non risponde.
"Non importa. Ti amo".
Lacrime silenziose le bagnano le guance mentre cede al suo bacio.
"Non ho mai incontrato una come te. Ti amo."
Le alza la gonna lentamente, con una mano, mentre con l'altra le accarezza il viso. Lei non oppone resistenza, lo lascia fare, sa cosa succederà e spera succeda in fretta.
"Ti amo, dio, quanto ti amo".
Fanno l'amore, in piedi. Lei si morde le labbra, trattiene a stento lacrime e gemiti. Lui ansima, sempre più forte.
"Ti amo ti amo ti amo ti amo ti amo ti amo".
Piange anche lui adesso, stringendola forte, esausto, il viso sulla sua spalla.
Rimangono così, immobili, sospesi, per alcuni minuti, un tempo che sembra infinito.
Poi c'è un lampo, un riflesso di metallo sotto la luna grigia, spuntata per un istante da dietro una nuvola.
Uno schizzo rosso.
Poi un silezio irreale, opprimente.
"Ti amo".

Si allontana con passi lenti, pesanti, sapendo che non la rivedrà mai più. Si ferma all'improvviso, dandole le spalle, prende dalla tasca un vecchio quaderno sgualcito e scrive: n° 19. non so nemmeno il suo nome. la amavo"




























sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:52 | commenti (46)


lunedì, 20 settembre 2004
 

Mi perdoni, padre, perchè ho peccato.
E' da molto tempo che non mi confesso, sa? Ne ho di cose da raccontarle...
Ho nominato il nome di dio invano. Spesso, molto spesso, forse troppo spesso. Ma via, una bestemmia ogni tanto ci vuole, detta con rabbia, ti scarica, ti rilassa.
Sì padre, ora che ci penso, ho nominato invano anche la madonna. Se le dico che mi riferivo alla cantante mi crede? No, eh? Va bene, ha ragione, darle della maiala mi sembra esagerato ma dai, sia sincero, neanche lei ci crede alla storiella dell'immacolata concezione. Erano altri tempi, ok, ma mi vuol dare a bere che il povero Giuseppe è andato avanti una vita a seghe? Va beh che era un falegname...
Sì mi scusi, sto divagando... Non ho santificato le feste. Da un pezzo. L'ultima volta che sono stato in chiesa è stato per un funerale. La volta prima? Uhm, mi ci faccia pensare. Per natale mi pare, anni fa, ma solo perchè mi aveva obbligato la mia ragazza. O vieni a messa o non si scopa. Ecco. Ma d'altronde, proprio lei m'insegna che la carne è debole, giusto?
Poi. Vediamo. Credo di aver disonorato il padre e la madre. Mia madre la sentirò una volta al mese o poco più. Mi padre manco lo sento. Quello che dice mi entra da un orecchio e mi esce dall'altro. A modo mio, però gli voglio bene a tutti e due, in fondo, mi han sempre messo al mondo loro, no? Ma sì ma sì, anche a quel rompicazzo di mio fratello. Anche se a volte avrei proprio voglia di spaccargli la testa...
Ho rubato? No, rubato no. No, giuro. Va bene, lo ammetto, non lo faccio solo per paura delle conseguenze. Mica perchè penso che sia sbagliato. Cioè, dipende cosa si ruba e a chi. Per dire, una rapina in banca. Se avessi le palle la farei, sì.
Ammazzato neanche, pensi un po'. Anche se ogni tanto... credo che se avessi una pistola adesso non sarei qui a parlare con lei.
Come? No padre, non sono sposato. E' un problema? Beh sì, ho fatto sesso, mi è capitato. Ah, sono atti impuri... e allora che dovrei fare? Andare avanti a seghe fino al matrimonio? Ah, anche la masturbazione è un atto impuro... Non lo sapevo. Ma lei, ad esempio, come fa? Niente? Niente di niente? Cazzo, chissà che due coglioni che c'ha... non le fanno male? Oh, ha ragione, mi scusi, mi scusi, sono desolato, andiamo avanti.
Dov'eravamo rimasti? Mi faccia pensare. Ho commesso atti impuri. Ho detto falsa testimonianza, spesso, ma mai con cattiveria, davvero, a volte è più semplice mentire che affrontare la realtà. Ti eviti molti rompimenti di coglioni, provi anche lei ogni tanto.
Ho desiderato la roba d'altri. Perchè cazzo dovrei accontentarmi di quello che ho? Non siamo ipocriti, la bella vita piace a tutti.
Sì, a volte anche la donna d'altri. Almeno credo. Non è che ogni culo che guardo sto a chiedermi se ha il ragazzo o no.
Ho detto parolacce, ho bevuto, ho fumato, ho insultato, ho offeso, ho odiato, sono stato cattivo, padre. Molto cattivo. Ma non è colpa mia padre, è questo mondo. E' la vita. Che ti rende cinico, egoista, menefreghista, figlio di puttana. Poi sgancio un euro al primo marocchino che passa, tanto per mettermi a posto la coscienza. Ma sono sincero, degli altri non me ne fotte un cazzo. Cioè, un po' sì, a volte, ma sempre e comunque dopo di me, prima ci sono io, i miei bisogni, i miei desideri, poi il resto del mondo. E' così sbagliato?
Senta padre, che devo fare adesso? Come posso staccare il biglietto per il paradiso, per la felicità?
Dieci ave maria? Soltanto? Cazzo, se lo sapevo prima mi sbronzavo qualche volta in più.

Ah padre, mi scusi, sono ancora io. Il problema è che l'ave maria proprio non la so, come la mettiamo?
No, nemmeno il padre nostro. Cioè, lo sapevo ma non è che me lo ricordo troppo bene.
Eh no, a messa domenica proprio non ci posso venire, la domenica mattina dormo, io.
Un'offerta alla sua chiesa? Beh, ecco, non è che a soldi son proprio messo bene ultimamente. E poi non è che i miei soldi se li spende lei per andare a puttane?
Senta, padre, facciamo così, stasera passi dal bar che le offro da bere. Così magari mi racconta lei a me i cazzi suoi per una volta.



















sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 12:44 | commenti (18)


lunedì, 13 settembre 2004
 

Tanti auguri, stronzo.

Esprimi un cazzo di desiderio.

...

Vorrei che il mare non fosse salato.

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:36 | commenti (38)


mercoledì, 08 settembre 2004
 

svuotato svuotato svuotato svuotato innamorato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato lasciato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato abbandonato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato dimenticato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato mi manca il fiato svuotato svuotato lacerato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato condannato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato svuotato senza fiato svuotato svuotato svuotato

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 00:36 | commenti (21)


lunedì, 06 settembre 2004
 

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a n n u l l a t o
a n n u l l a t o
a n n u l l a t o
a n n u l l a t o
a n n u l l a t o
a n n u l l a t o
a n n u l l a t o
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sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:43 | commenti (8)