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Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto.



venerdì, 23 luglio 2004
 

Ci vediamo. Prima o poi.
Spero poi.
sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 15:07 | commenti (45)


mercoledì, 21 luglio 2004
 

Non so perchè mi sia tornata in mente proprio oggi, dopo tanto tempo.
E' la mia ossessione. Cioè, una delle mie tante ossessioni, che vanno e vengono come gli pare.
Ma questa, questa... Le prime volte che l'ho vista, non ci ho fatto nemmeno caso. Poi, poco per volta, ho iniziato a notarla. L'ho rivista sempre più spesso. Quando meno me l'aspettavo, nei momenti più impensabili lei era lì. Finchè mi sono accorto che era praticamente ovunque.
La lampada verde.
La lampada verde della signora in giallo.
Quella lampada verde che ha iniziato a tormentare i miei pensieri e i miei sogni.
Ho bisogno che qualcuno mi dica che l'ha vista anche lui, che non me la sono sognata, che non ho le visioni.
Credetemi. Non sono pazzo. E' dappertutto quella maledetta lampada. Dappertutto.
Devo stare calmo. Mi devo ricordare dove l'ho vista. Devo trovarla. Devo vederla di nuovo. Devo averla.
La voglio. Devo avere la lampada verde della signora in giallo. Dev'essere mia. Solo mia.
Ma soprattutto devo sapere, devo capire.
Deve esserci un motivo, non può essere il caso.
Devo sapere perchè, cazzo.

la lampada verde della signora in giallo













sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 19:02 | commenti (50)


lunedì, 19 luglio 2004
 

 mi è sembrato di vedere un gatto. in mezzo alla strada, sangue, cranio esploso

non lì, quello è il mio posto da sempre

tam tam tam, ferma quel piede cazzo te lo rompo

di soprassalto succede non te l'aspetti

solo, vuoto, silenzio, stanchezza

una voce da lontano

blocco, blocco totale, tutto fermo, niente di niente

cosa non darei per

non svegliatemi per favore

sai, è come il vento

dimmi dimmi, è interessante

un brivido

tic - tic - tic - tic - basta - cazzo - basta

forse ma forse ma sì

so quello che dico, mi abbronzerò solo la schiena

 

tu chiamale, se vuoi, emozioni

sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:44 | commenti (50)


venerdì, 16 luglio 2004
 

Un tramonto.
L'arcobaleno.
La brezza del mare.
La luna.
Un abbraccio.
Un sorriso.
Quando una cosa è bella, vorresti che fosse solo tua.







sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 18:35 | commenti (24)


giovedì, 15 luglio 2004
 

Un sorriso.
Un sorriso come un pugno in pieno petto. Da togliermi il fiato.
Un sorriso che fa rumore.
Un sorriso che sento dentro.
Il tuo sorriso.

Il tuo sorriso e tu.
Tu che adesso stai leggendo.
Tu che adesso forse mi stai pensando.
Tu che adesso chissà cosa stai pensando.

Il tuo sorriso, tu e un viaggio.
Un viaggio che è cominciato chissà quando, che mi ha portato lontano.
Un viaggio che non è ancora finito, che non so dove mi porterà.
Un viaggio che forse farai anche tu.
Forse.
Ma.
Prima di partire per un lungo viaggio, porta con te la voglia di non tornare più.

Solo questo.
Il resto non conta.
Il resto me lo sono dimenticato.
Sarà il caldo.

















sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 09:56 | commenti (30)


martedì, 13 luglio 2004
 

- Nem?
- Sì?
- Ci sei?
- No.
- E allora perchè hai risposto?
- E' un messaggio registrato.
- Ah.
- Volevi dirgli qualcosa?
- Sì.
- Cosa?
- Ma non c'è lui?
- No.
- Preferirei parlare con lui.
- Non è possibile.
- Ma quando torna?
- Non l'ha detto.
- E dov'è andato?
- Non ha detto nemmeno questo.
- Davvero?
- Davvero.
- E' un peccato.
- Non saprei. Sono solo un messaggio registrato, io.
- Ma ha detto qualcosa prima di partire?
- Niente.
- Proprio niente?
- Niente. Però sorrideva.


























sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:36 | commenti (26)


sabato, 10 luglio 2004
 

Stamattina non riesco a dormire. Sono tornato tardi, mi sono svegliato presto, basta fare due conti per capire in che stato sono adesso. E comunque non riesco a dormire. Non ho un cazzo da fare, potrei stare a letto ancora ore, come al solito. Ma non farei altro che rigirarmi all'infinito.
Pensieri. Troppi pensieri.

Ieri sera arrivo al bar. Come sempre per ultimo. Parcheggio. Musica [Guns N' Roses per la precisione] a volume piuttosto elevato, chiaramente udibile, a mia insaputa, da tutti [Sì lo so fa molto tamarro. Ma sono sordo, se non alzo non sento].

Toro: Chi sono?
Nem: Cosa?
Toro: Chi sono?
Nem: Perchè?
Toro: Perchè non lo so.
Nem: E lo chiedi a me?
Toro: A chi se no?
Nem: Ma cosa vuoi?
Toro: Sapere chi sono.
Nem: Cazzo è, uno scherzo? Un indovinello?
Toro: Coglionazzo, dimmi chi sono!
Nem: Uno stronzo sei, c'è bisogno di chiederlo?

Gelo: Ehi, guardate Palloz che pizzetto da figo 'stasera. Sembra i tre moschettieri.
Palloz (sorriso compiaciuto): ...
Nem: Athos, Porthos e Aramis.
Palloz: (sguardo interrogativo): ...
Nem: Tutti e tre insieme.

Nem: Ehi, hai dato della troia a mia mamma?
Jucas: No, le ho dato dei soldi. E pure tanti.

Baba: Taci tu, che la valigia te la fa tua mamma.
Jucas: Sì, e ti ci mette dentro anche un goldone, si sa mai che scopi.
Nem: Lo sa anche lei che è impossibile. Ti mette direttamente un giornaletto porno.

Il resto non me lo ricordo. La testa era da un'altra parte.

A Napoli, c'era il concerto di Vasco ieri sera. Perchè non sono andato? Cazzo.




















sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:19 | commenti (21)


giovedì, 08 luglio 2004
 

[per nessuno, forse]

Pensi di conoscermi?
Cosa sai di me?
Cosa sai veramente di me?
Pensaci bene, prima di rispondere.
Lascia stare le illusioni. Lascia stare le fantasie, i sogni, i fantasmi.
Rispondi.
Pensi di conoscermi?
Aspetta.
Forse stai per dire .
Ma quanto è sicuro il tuo ?
Non pensare a quello che sai di me. A quello che credi di sapere.
Non pensare a quello che immagini, a quello che forse speri.
Pensa a quello che non sai di me.
Pensa a quello che non hai mai pensato di me.
Ne sei capace?
Non chiudere gli occhi, guarda nei miei.
Puoi farlo?
Allora, dimmi. Cosa leggi, adesso, nei miei occhi?
Niente, lo so.
Perchè tu non hai mai letto nei miei occhi.
Forse avresti voluto, vorresti, ma non puoi.
Pensa a questo.
E dimmi.
Pensi di conoscermi?

Forse mi stai pensando.
Forse no.
Forse, adesso, io sto pensando a te.
Cosa, non lo so.
Non so nemmeno perchè.
So solo che forse ti sto pensando.
Ed è sbagliato.

Ed è sbagliato?






























sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 19:44 | commenti (38)

 

[stamattina]

Io: Forse facciamo in tempo a prendere la navetta. Non ho voglia di farmela a piedi fino in ufficio.
Peppino: Speriamo, io non posso.
Io: Non puoi cosa?
Peppino: Camminare troppo. Problemi fisici.
Io: Cioè?
Peppino: E' imbarazzante.
Io: E che sarà mai.
Peppino: Ma no, niente di che.

[dieci minuti dopo]

Peppino: Che dolore.
Io: Cosa?
Peppino: Camminare.
Io: La gamba?
Peppino: No, è una cosa un po' riservata.
Io: Mah.
Peppino: Non lo dici a nessuno?
Io: Ma no, fidati.
Peppino: Mi raccomando, è personale.
Io: Certo, certo. Insomma, cazzo c'hai?
Peppino: Emorroidi.
Io: Ahahahah
Peppino: ...
Io: Ehm, scusa. Mi spiace.
Peppino: Oh, ma zitto, eh?
Io: Tranquillo, a chi vuoi che lo dica?

[mezz'ora dopo]

Io: Ragazzi, ne volete sapere una bella?
Coro: Spara.
Io: Peppino, ha le emorroidi.
Coro: AHAHAHAHAH
Il tamarro: Le emorroidi? Al culo?



























sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 11:33 | commenti (24)


mercoledì, 07 luglio 2004
 

Arriva un momento che devi decidere cosa fare della tua vita.
Fermarti. Fare un respiro profondo. E pensare.
Questa volta, davvero. Smetti di prendere le cose così come vengono, senza chiederti mai perchè. Senza chiederti mai se quello che fai lo fai perchè lo vuoi o perchè è facile. Perchè ti capita, ti arriva addosso e tu lo accetti senza farti problemi. Più facile così che cercare un'alternativa. Più facile che non chiederti qual è la tua strada e seguirla.
Ci hai mai pensato? Hai mai pensato a quello che hai davanti? No. Hai sempre pensato al passato, a quello che è stato, a quello che non hai avuto, a quello che hai perso.
Rimpianti. Rimorsi. E se.
Mettiteli in culo i tuoi e se. Guarda avanti. Non dire sempre domani. Oggi. Basta rimandare. Basta chiudere gli occhi. Basta nacondere la testa nella sabbia, come uno stronzo.
Tirala su la tua testa di cazzo. E guarda davanti a te. Non guardare la seconda stella a destra, su in cielo. E non sognare di andare drittto fino al mattino.







sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 10:02 | commenti (38)


lunedì, 05 luglio 2004
 

Preferirei di no.
sputato dal modesto e cortese Nemecsek | 14:32 | commenti (39)