E' venerdì!!!
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un uomo senza religione è come un pesce senza bicicletta |
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anobii
Questo blog non rappresenta un beneamato cazzo, in quanto lo dico io. Non può pertanto considerarsi un panino al prosciutto. |
venerdì, 27 febbraio 2004 E' venerdì!!! sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 09:09
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lunedì, 23 febbraio 2004 Pensavo fosse monotono starsene a casa malato e non fare altro che guardare la televisione dalla mattina alla sera sotto le coperte... mi ero dimenticato di questo cazzo di ufficio. Mi sento un vegetale: non ho niente da fare e non so più cosa inventarmi per far passare la giornata. Quando esco devo andare da lei ma se ci penso il tempo scorre ancora più piano, leeeeeeento... diventà un'eternità. Dalla finestra vedo solo grigio, mi sembra di essere in una specie di limbo. Che nervi, cristo! Ah... Anna, chi cazzo sei? Hai fatto 90, quasi quasi ti sposo... se sei ricca ;-p sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 12:26
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giovedì, 19 febbraio 2004 Che noia che barba che barba che noia. Sto male e mi rompo il cazzo... peggio di così non si può. Anzi, sì: ho finito le sigarette e mi sto fumando addosso! sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 17:35
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mercoledì, 18 febbraio 2004 Sono in malattia fino a venerdì. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 10:00
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lunedì, 16 febbraio 2004 Alcune precisazioni riguardo all'ultimo post e ai relativi commenti:
sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 10:21
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venerdì, 13 febbraio 2004 C a z z o ! ! ! sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 14:30
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"Gli ho persino detto: <<Non è colpa mia>>. Lui non mi ha risposto. Allora ho pensato che non avrei dovuto dirglielo. Insomma, non avevo da scusarmi di nulla." "E quando mi sono svegliato ero addossato a un militare che mi ha sorriso e mi ha chiesto se venivo da lontano. Ho detto <<Sì>> per non dover più parlare." "Sempre per l'abitudine. E' un po' per quesro che l'ultimo anno non ci sono andato quasi più. E anche perchè così perdevo tutta la domenica - a parte la fatica di prendere l'autobus, comprare i biglietti e fare due ore di viaggio." "Ho avuto per un istante l'impressione che fossero lì per giudicarmi." "In un modo o nell'altro si è sempre un po' in colpa." "Mi avrebbero certo fatto delle domande ed è una cosa che non mi piace." Queste frasi sono tratte dal libro "Lo straniero" di A. Camus, mi è ricapitato fra le mani ieri e mi sono accorto che le avevo sottolineate l'ultima volta che l'avevo letto. Non so perchè le ho scritte qui oggi, forse solo perchè concentrandomi su qualcosa non penso a stasera, forse perchè trovo molte [troppe!] somiglianze tre me e la personalità del protagonista, Meursault [quasi quasi cambio nick...]. Dubito che qualcuno (soprattutto se non ha letto il libro) possa leggere tra le righe, possa capire esattamente quello che intendo ma non è un mio problema. Amen. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 09:45
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giovedì, 12 febbraio 2004 Avevo deciso di non scrivere della mia vita reale, di quello che mi succede quando non sono davanti a questo schermo, ma di buttare fuori solo pensieri malati che vagano come fantasmi nella mia testa, vomitarli quasi con rabbia su questa cazzo di tastiera, mia appendice per otto ore al giorno, cinque giorni su sette. L'ultima volta che ho parlato apertamente del mio rapporto con una ragazza [la stronza cubana] si è visto con'è andata a finire; a un certo punto mi sono fermato e il resto è rimasto dentro di me, forse prima o poi racconterò tutto come si deve, ma non oggi. Oggi devo sputare fuori quello che mi è successo ieri sera, devo scrivere tutto, nella speranza che scrivere possa esorcizzare le mie paranoie e le mie insicurezze.
Ieri sera sono andato in discoteca con i miei amici [caso raro, soprattutto durante la settimana]. Ad un certo punto noto una ragazza, non so di preciso cosa la facesse spiccare fra la moltitudine di corpi pressati come sardine, ma da quel momento i miei occhi erano calamitati verso di lei, giravo come un allucinato e non riuscivo a non cercarla. Dopo un paio di daiquiri, forse tre [ottimo antidoto contro la timidezza], tiro fuori i coglioni e mi avvicino per parlarle, ma la prima cosa che mi esce di bocca è: "Certo che il virus ebola è un bel problema". Il perchè di questa frase è noioso da spiegare, è una battuta di Friends (il telefim) ed è una specie di modo di dire fra me e quegli animali dei miei amici, ma questa è un'altra storia... L'ho detto senza neanche rendermene conto, forse l'agitazione, forse l'alcool, non so come mai, le parole sono uscite da sole senza che il mio cervello annebbiato potesse farci niente. Cazzo! Di stronzate ne ho sparate parecchie ma questa le batte tutte! Lei mi guarda allibita, io non riesco a far altro che sorridere come un ebete e pensare che adesso questa come minimo mi manda a fare in culo. Invece sorride. Sorride e si presenta.
Poi abbiamo parlato, parlato a lungo, non so per quanto tempo ma credo un bel po'. Non è importante di cosa, le solite puttanate che si sparano per conoscersi, per rompere il ghiaccio, ma mi sono trovato subito a mio agio [strano per me...], sono stato bene, forse troppo... l'unica cosa che mi ricordo adesso è uno sguardo che ti scioglie e un sorriso che ti apre in due. Alla fine ci mettiamo d'accordo per vederci venerdì sera, mi spiega dove abita, si fa dare il mio numero e dice che mi chiamerà lei per dirmi a che ora passare a prenderla. Mi saluta... io spero che non mi dia i classici due [o tre?] bacini sulle guance perchè li odio, è una cosa che non ho mai sopportato. Me ne dà uno appena appena sfiorato sulle labbra e se ne va. Lo so, non vuol dire un cazzo ma per una parte di me vuol dire molto. Spero solo che chiami davvero... e se non chiama... [se non chiama è perchè sei una merda!] se non chiama sono cazzi! sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 08:28
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mercoledì, 11 febbraio 2004 Sono scazzato. Non ho una sega da fare e non so cosa inventarmi per passare il tempo... quando ho da lavorare mi contorco e lo faccio controvoglia ma non avere assolutamente un cazzo da fare è lobotomizzante. Non mi passa più! sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 13:07
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martedì, 10 febbraio 2004 Vecchi sms... non so perchè li rileggo uno per uno ed esito a cancellarli, ormai sono solo ricordi. E se sono ricordi vuol dire che non fanno parte del mio futuro. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 15:35
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Che due coglioni! Se le cose vanno bene non riesco a scrivere niente. E' da venerdì sera che stranamente sono rilassato e tranquillo, oserei quasi dire sereno. Il fine settimana è andato alla grande anche se è volato via veloce e ieri in ufficio non mi è pesata per un cazzo, sarà forse perchè mi son sbagliato e ho puntato la sveglia un'ora dopo. Ma chi se ne frega! sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 07:52
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venerdì, 06 febbraio 2004 Sapevo fin dall'inizio come sarebbe finita, come se una specie di sesto senso mi avesse avvisato [non affezionarti! non aprirti!]. Ora va meglio. Cioè... un po' male [solo un po'?] ci sto ma passerà, passa tutto. Cosa avrei dovuto fare? Andare avanti nell'illusione che tutto fosse a posto, che non ci fossero problemi? Ogni volta che provavo a parlarne un muro mi si chiudeva di fronte, oggi si è chiuso per l'ultima volta. Anche se non è facile, io ci provo a dire quello che penso e sento, soprattutto le cose che non vanno, quelle negative [per quelle belle ho qualche difficoltà, lo ammetto] e mi aspetto che gli altri facciano altrettanto, sempre e comunque. Così non è stato, o almeno così mi è parso. Ma io sono così: quando non so come stanno le cose, quando ci sono dei lati oscuri io ci penso, ci penso, ci penso, ci penso, ci penso e ci ripenso e giungo alle mie conclusioni da solo. Giuste o sbagliate che siano quando mi faccio un'idea poi è difficile farmela cambiare. Non mi sento in colpa, mi dispiace, questo sì ma non mi sento in colpa per un cazzo. sputato dal modesto e cortese
Nemecsek | 11:43
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